SpazioLibri: I THRILLER (vol. III)

Eccomi, dopo un bel po' di tempo, a parlarvi di altri tre romanzi di genere thriller che a me sono piaciuti molto (in realtà il primo dei tre non tanto, ma leggerete qua sotto). 
Forse ricorderete che avevo già recensito in vecchi post (qui e qui) numerosi libri che mi avevano tenuta col fiato sospeso fino all'ultima pagina... che ci posso fare, amo questo tipo di letture!!!




Il primo romanzo di cui voglio parlarvi è "Fuori da un evidente destino", l'unico libro di Faletti che non avevo ancora finito di leggere (l'avevo iniziato tante volte, però fermandomi sempre prima delle cinquanta pagine). Che posso farci... non mi aveva proprio preso.
Ad un certo punto mi sono intestardita ed ho deciso di "mettermi lì" e leggere fino in fondo questa storia, che fondamentalmente può essere classificata come thriller/horror, in quanto vi sono elementi soprannaturali che forse "smontano" un po' la tensione realistica che si prova ogni volta che si legge un bel thriller. 
Il protagonista è Jim, di professione pilota di elicotteri, che torna nella su città natale (Flagstaff in Arizona) e si trova coinvolto in un mistero che lega passato e presente, leggende della popolazione Navajos a storie dei vari abitanti del luogo (tutti, chiaramente, collegati a Jim da relazioni complicate), e che termina con una colossale scelta da parte di Jim stesso che cambierà le sorti di molti.

Personalmente, è il romanzo di Faletti che mi è piaciuto di meno. Sarà che, per me, "Io uccido" è insuperabile... ma sarà anche perché, come ho detto poco più in alto, l'elemento soprannaturale attutisce la suspance che invece mi suscitano episodi in cui sono gli uomini i veri protagonisti. 
Insomma, penso che per un appassionato di questo autore sia comunque un pezzo da avere... ma non credo che lo consiglierei ad altri, sinceramente io non vedevo l'ora di finirlo per cominciare a leggere qualcos'altro. "Fuori da un evidente destino" non mi ha preso per niente.

(G. Faletti, "Fuori da un evidente destino", ed. Baldini Castoldi Dalai, 2006, pp. 495)




"Il tribunale delle anime" è un vero capolavoro. Donato Carrisi si è confermato come uno degli autori più capaci, su questo genere. Avevo già avuto modo di apprezzare "Il suggeritore", suo romanzo d'esordio, ma questo probabilmente lo supera di grande misura. 
Ad intrecciarsi sono due storie, l'una confusa e misteriosa, l'altra più facile da capire ma altrettanto inquieta, tesa, dinamica, terribile. Di quest'ultima, Sandra è la protagonista indiscussa: fotorilevatrice della Scientifica che si mette ad indagare sulla morte "accidentale" del compagno, portando alla luce misteri, intrighi e vendette che avrebbero dovuto rimanere celate per sempre. Il personaggio chiave della storia, però, non è Sandra, bensì Marcus: un uomo enigmatico, dal passato oscuro, nebuloso e confuso. 

Si capisce tutto solo nell'ultima pagina: come un cerchio che si chiude, quando il lettore arriva al punto finale della storia inevitabilmente ripercorre tutti i passi del romanzo, capendo finalmente ogni cosa. Incredibile, geniale, coinvolgente. 
Consiglio a tutti "Il tribunale delle anime": Donato Carrisi è veramente uno scrittore da 10+.

(D. Carrisi, "Il tribunale delle anime", ed. Longanesi, 2011, pp. 454)


Ultimo thriller che vi segnalo è "L'ipnotista" di Lars Kepler. 
Premetto che non sono una fan degli autori svedesi: a confondermi, nei loro romanzi, sono soprattutto i nomi difficili e le ambientazioni particolari, che non mi fanno apprezzare appieno la storia ma anzi mi obbligano a tornare spesso indietro nella lettura per recuperare passaggi e personaggi che sono impossibili da ricordare. Questo romanzo, però, è davvero inquietante.

Scritto al tempo presente, per incalzare il lettore e generare in lui ansia e timore, l'intreccio de "L'ipnotista" si dipana fra il passato di Erik, medico ipnotista (per l'appunto) e la sua professione, che egli ha smesso di esercitare dopo un terribile incidente accaduto dieci anni prima. Un nuovo, sanguinoso crimine lo mette di fronte ad una scelta, che porterà ad inevitabili e altrettanto crudeli conseguenze... fino a tre quarti della storia, tutto appare senza senso e assolutamente terrificante.
La fine è, a mio parere, un po' troppo "holliwoodiana": nel senso che è scenografica, montata, forse esagerata rispetto alla linea tetra e profondamente inquietante della storia. 

Comunque, per gli amanti del genere, consiglio assolutamente questo romanzo. E' un best seller da avere nella propria libreria, garantito.

(L. Kepler, "L'ipnotista, ed. Longanesi, 2009, pp. 585)


Qualcuna di voi ha letto questi romanzi? Cosa ne pensate? Qualcuna invece ha intenzione di leggerli? Spero di esservi stata utile, in qualche modo, con queste mie mini recensioni! 
Ed ora... via al dibattito! :)

Fanni

Commenti

  1. Io dopo aver letto "fuori da un'evidente destino" ho smesso di comprare libri di Faletti, anche perché ho notato un crescendo di elementi sopranaturali nei romanzi che mi ha decisamente infastidita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, in realtà sono solo due le opere di Faletti che contengono elementi soprannaturali: "Fuori da un evidente destino" e "Pochi inutili nascondigli". Ne dimentico qualcuno?

      Elimina
    2. Ma guarda anche niente di vero tranne gli occhi a qualcosa di soprannaturale, la visione di cose successe al donatore di cornea.

      Elimina
    3. E' vero, non mi ricordavo! :)

      Elimina
  2. Bellissima questa rubrichina perchè il noir-thriller è il mio genere letterario preferito ^_^ mentre gli ultimi due non li conosco ma mi intrippano parecchio, conosco bene il primo perchè io nurtro un Amore viscerale per Faletti scrittore!!!! come dici te IO UCCIDO è e rimarrà isuperabile!!! dopo aver letto fuori da un evidente destino, io sono andata un pò in fissa con gli indiani d'america e le varie leggende e ho letto un bel pò di cose!!! ciao bacino :*

    RispondiElimina
  3. I romanzi di Faletti li ho letti tutti, mi piace il suo stile. Peccato che non siano tutti eccellenti, ma è tremendamente complicato scrivere continui capolavori. Penso anche io che "Io Uccido" sia il migliore che abbia scritto.

    RispondiElimina
  4. Di Faletti ho solo Fuori da un evidente destino e non mi è piaciuto per niente, devo prendere Io uccido!

    RispondiElimina
  5. Npn è decisamente il genere di libro che preferisco però mai dire mai

    RispondiElimina
  6. Ma no, io ho pianto quando ho finito di leggere Fuori da un evidente destino! xD

    RispondiElimina
  7. Mi hai incuriosito tantissimo su quello di Carrisi, credo proprio che ci farò un pensierino! Ho letto vari libri di Faletti e quello che mi manca è proprio Io Uccido! Ho anche Appunti di un venditore di donne da un bel po' ma non sono ancora riuscita a leggerlo tutto, sarà che dopo qualche pagina mi ha stufata, ma prima o poi devo mettermi d'impegno e finirlo! Per il momento quello che mi è più piaciuto è Io sono Dio!

    RispondiElimina
  8. Dovrei decidermi a leggere i romanzi di Faletti!
    "Il tribunale delle anime" è già sul mio comodino, appena finisco quello che sto leggendo adesso è mio!! :D
    Mi è piaciuto talmente tanto "Il suggeritore" che non potevo non leggerlo!!
    Anche "L'ipnotista" è in lista da un pò! :)
    Sui thriller cara Fanni direi che abbiamo gusti simili! :D Ottimo, così sarai sempre fonte di consigli letterari

    RispondiElimina

Posta un commento