SpazioLibri: "Le prime luci del mattino", Fabio Volo

A seguito dell’ultimo concorso, nel quale – ricordate?! – per partecipare bisognava inserire una citazione del vostro libro preferito, ho stilato una lista di opere che voglio assolutamente leggere - merito della curiosità che avete suscitato in me coi vostri magnifici commenti.


Il primo libro che mi è capitato sottomano è stato “Le prime luci del mattino” di Fabio Volo, che ho letto durante i pomeriggi di babysitting nei quali spesso non so mai cosa fare (mentre il bambino studia per conto suo). Ricordandomi che tante di voi avevano citato questo autore – che io già apprezzavo moltissimo come attore – ho pensato di leggere il volumetto in modo tale da impiegare un po’ di tempo nel quale, sennò, mi sarei annoiata a morte.

Premetto che questo non è il primo post di recensione che scrivo: trovate qui e qui altri articoli nei quali ho parlato di alcuni romanzi di uno dei miei generi preferiti, il thriller. Per quanto riguarda queste recensioni “mirate” ho deciso di essere altrettanto sintetica e lapidaria, esprimendo il mio parere (comunque con toni pacati – non amo demolire in toto nulla, si tratta sempre di un’opera artistica) e poi chiedendo a voi cosa ne pensate.

“Le prime luci del mattino” (ed. Mondadori, 2011, pp. 244) è un romanzo raccontato in prima persona, tramite l’espediente del diario segreto. La protagonista si chiama Elena ed è una donna sposata e in carriera, ma profondamente insoddisfatta della sua vita, in particolar modo del matrimonio con Paolo, suo marito. 
In ogni pagina, la donna esprime un disagio intimo molto forte e quasi soffocante, poi man mano alleviato da una presenza sensuale e stuzzicante come quella dell’uomo col quale, pagina dopo pagina, intratterrà una relazione extra coniugale fatta soprattutto di sesso estremo e situazioni erotiche portate quasi all’esasperazione. 
Il finale, a mio avviso, è piuttosto prevedibile e direi di catalogarlo sotto la dicitura “happy ending”.

In breve, ecco cosa penso di questa storia.

Va bene, l’abbiamo capito che il sesso vende. Recentemente, ho parlato anche con una persona che di mestiere scrive e che mi ha raccontato che nel suo primo contratto c’era proprio, come clausola, una scena di sesso obbligatoria. 
Ma perché bisogna riempire praticamente tutte le pagine del libro con scene al limite della morbosità, a tratti addirittura imbarazzanti, estreme e così esplicite?! 
Ammetto che, durante la lettura, a volte ho fatto davvero fatica ad andare avanti. Benché non avessi davanti nessuno (la lettura è o non è un’attività solitaria?!), devo essere arrossita più di una volta davanti a certe parole, a certe immagini. Perché erotismo e autoerotismo, in “Le prime luci del mattino”, sono trattate in maniera “nuda e cruda”, senza lasciare il benché minimo spazio all'immaginazione. E, come si dice, il troppo stroppia.

A favore del romanzo, invece, posso dire che ho apprezzato particolarmente l’analisi dell’aspetto psicologico di tutta la questione – soprattutto perché la protagonista del romanzo è una donna, mentre l’autore, Volo, è un uomo, e quindi a mio parere si è calato nella psicologia femminile in modo molto veritiero. 
Il senso di soffocamento e di frustrazione per una vita insoddisfacente, la passionalità mista a sentimenti contradditori, la paura di perdere tutto: queste tematiche sono state sicuramente trattate realisticamente, nonostante il fatto –come detto prima – che poi siano state sovrastate dalla sfera erotica assolutamente esagerata e portata all’estremo.

Il mio giudizio, dunque, non è particolarmente positivo. 
Certo, la lettura è facile, veloce e scorrevole, ma questa presenza così "importante" e, anzi, ingombrante, del sesso, a mio parere fa scadere molto una storia che, se fosse stata raccontata in maniera più “soft”, avrebbe sicuramente appassionato molte donne. 
Ora, non ho dubbi che il romanzo sarà piaciuto a molte e confermo che in molti punti mi sono immedesimata, ma la mia sensibilità (ed ognuno, secondo me, ne ha una differente) mi ha imposto di rifiutare certe scene perché troppo intime, così intime che – forse – sarebbe stato meglio lasciarle sottintendere piuttosto che raccontarle in maniera così esplicita, minuziosa, morbosa.

Lo consiglierei? Sì, se desiderate una lettura leggera e l’argomento vi intriga. Ma non venite, poi, a dirmi che non vi avevo avvisato! Sono quasi certa che ognuna di voi resterà, in molti punti, interdetta dalla quantità di elementi scabrosi che leggerà!
Invece, come ovvio, non lo consiglierei a chi ama libri più impegnativi e riguardanti altri argomenti. "Le prime luci del mattino" non fa al caso vostro.

Naturalmente adesso do la parola a voi: chi ha letto questo libro? A chi è piaciuto e a chi no? Perché? Fatemi sapere: ne può nascere un dibattito interessante!


Fanni

Commenti

  1. L'ho letto anche io e come te trovo che sia il sesso a smuovere la storia e non il contrario.

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  2. ahahah "peggio la peste".
    Io sono anche per le stroncature, onestamente.
    Dopo aver seguito 2 corsi di critica letteraria mi sento di dire con tutta franchezza che una stroncatura ben fatta (né volutamente con toni pacati, né lapidaria) vale più di un elogio-sviolinatura.
    Se il libro non regge, anche solo con il riassunto della trama puoi radere al suolo l'intera impalcatura e non c'è bisogno di aggiungere altro...

    Se ti interessa l'argomento "recensire" ti posso consigliare dei bellissimi manualetti (mini mini!) del mio caro ex professore (o il mio maestro, come ama definirsi) che ti aiuteranno a capire tante cose.

    Intanto, rinnovo il mio disprezzo nei confronti di Volo come scrittore. CORPORARE SELL-OUT! :D uahaahh

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    1. Il fatto è che, se volessi, potrei benissimo stroncare pubblicamente un libro, se questo non mi piace.
      Ma, essendo io un'aspirante scrittrice e sapendo bene, quindi, quanto lavoro c'è dietro ad un'opera - bella o brutta che sia - sinceramente non me la sento di demolire nulla, anche perché non sono nessuno per farlo. E' per questo che ho cercato di esprimere e giustificare il mio punto di vista, senza però essere lapidaria e distruttiva! :)

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  3. Non ho letto il libro e non ne ho letto nessuno di Volo fondamentalmente perchè ho provato diverse volte a sentirlo nel programma radiofonico Il Volo del Mattino e in alcune interviste e personalmente lo trovo molto irritante. Sono lontana anni luce dal suo modo di pensare. Dagli stralci dei suoi libri che mi son capitati fra e mani lo trovo piuttosto banalotto e scontato. Però non escludo che prima o poi leggerò qualche cosa di suo perchè ho dato una chance a Moccia (e la sua chance l'ha persa clamorosamente) quindi devo darla anche a lui. Credo che si sia capito che io sono anche per le stroncature, spiegate e giustificate,...se un libro non mi piace non ci sono santi che reggano

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    1. Ti rispondo nello stesso modo in cui ho risposto a Lydia: spiegare il proprio parere negativo sì, stroncare in toto no... Sta poi nel lettore scegliere se seguire la linea di pensiero della recensione, oppure andare contro corrente e provare lo stesso a dare una chance al libro!

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  4. Questo libro mi ha deluso moltissimo.
    Gli altri mi sono piaciuti, certo non è Stephen King, però è una lettura piacevole generalmente... ma questo l'ho finito a fatica!

    Hai perfettamente ragione, tutti i particolari di questo mondo poteva risparmiarseli..già negli altri a volte sfiorava l'assurdo, ma questo poi. La storia praticamente sono le 20 pagine all'inizio e le 20 alla fine.

    Piuttosto, in tema di libri leggeri hai letto Un Diamante da Tiffany?

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    1. Non l'ho letto! Di che genere è? Lo consigli?

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    2. A me è piaciuto tantissimo! :)
      E' molto leggero, una storia d'amore meravigliosa! *_*
      Mentre Un regalo da Tiffany non mi è piaciuto molto (abbastanza prevedibile!)

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    3. Appena finisco Un regalo da Tiffany, prenderò sicuramente quello che mi hai consigliato tu! Sono in vena di romanticherie, ultimamente xD

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  5. Si, è vero, è un libro scritto con un linguaggio scorrevole e fresco ma la storia è davvero squallida e mi stupisce che ci sia qualcuno che colga una lucida descrizione e comprensione dell'animo femminile...invece lo trovo abbastanza stereotipato.Forse Fabio Volo vuol per forza cogliere l'immagine che alcune donne vorrebbero dare ad un uomo?

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    1. Se non si fosse capito, io ho BOCCIATO in pieno questo libro. Semplicemente, ho trovato realistica l'analisi femminile legata al comportamento pre-post abbandono (di isterismo, soffocamento, gelosia, senso di smarrimento in genere...) perché intorno a me, nel tempo, ho visto diversi esempi di questo stesso comportamento, ed è da ciò che parlo di "veridicità".
      Quando dici che "ti stupisce che ci sia qualcuno che colga una lucida descrizione dell'animo femminile", secondo me sbagli perché, ripeto, nella recensione io ho scritto esattamente le seguenti parole "Il senso di soffocamento e di frustrazione per una vita insoddisfacente, la passionalità mista a sentimenti contraddittori, la paura di perdere tutto: queste tematiche sono state sicuramente trattate realisticamente, NONOSTANTE il fatto – come detto prima – che poi siano state sovrastate dalla sfera erotica assolutamente esagerata e portata all’estremo."

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