SpazioLibri: "Cinquanta sfumature di Nero" di E L James

Dopo aver pubblicato la recensione di Cinquanta sfumature di Grigio, eccovi invece qualche pensiero a proposito del secondo capitolo della saga, Cinquanta sfumature di Nero.


Cinquanta sfumature di Nero
E L James
Mondadori
2012
pp. 594


Il sequel di Cinquanta sfumature di Grigio inizia con un momento molto buio per la protagonista: il rapporto fra Anastasia e Grey sembra irrimediabilmente compromesso, nonostante il lettore capisca in modo chiaro che così non è. (Anche qui, il paragone col secondo libro della Twilight Saga è piuttosto inevitabile: Edward e Bella si lasciano, nonostante l’amore reciproco che provano l’uno nei confronti dell’altra, e che li riporterà insieme dopo una serie di peripezie.) 
Poco dopo l’inizio, infatti, ritroviamo il primo di una lunga serie di amplessi fra i due partner, i quali riprendono la loro storia in maniera più profonda e meno “pornografica” rispetto a Cinquanta sfumature di Grigio: ciò vuol dire che, tra le tante parole erotiche che si possono leggere, si avvertirà sempre meno concetti legati al sesso e sempre più terminologie concernenti l'amore.
In Cinquanta sfumature di Nero, Anastasia si prodigherà per tutto il romanzo alla disperata ricerca della verità sul passato di Christian, vera chiave di svolta della loro relazione: oscure vicende avvolgono l’infanzia del bello e dannato, ma la forza dell’amore della giovane protagonista riuscirà a portarlo con sé nella luce, anziché abbandonarsi con lui nel buio della disperazione di un rapporto sadico e controllato in modo maniacale.

Se possibile, questa seconda parte della trilogia mi è piaciuta ancor meno del primo libro: l’ho trovata pienissima di frasi fatte, di luoghi comuni (ad esempio quello della donna che tenta di “salvare” il suo amato dai fantasmi del passato) e di personaggi e situazioni banali, come l’ex malata di mente o l’altra ex, quella più temibile, di cui ancora non si sa molto.
La fine è prevedibile quasi quanto quella di Cinquanta sfumature di Grigio, se non di più: dopo tutte le volte che il lettore legge le parole “amore”, “ti amo”, “lo amo” eccetera, gli ultimi passaggi di Cinquanta sfumature di Nero possono essere anticipati quanto il tramonto dopo una giornata di sole. 
Ad amareggiarmi più di ogni altra cosa, al termine della lettura, è stata la notizia sentita al telegiornale sui dati di vendita della trilogia: quando il giornalista ha spiegato che E L James ha venduto più della Rowling, mi sono messa le mani nei capelli. 
Ecco, da questo dato, secondo me, si capisce perfettamente come va il mondo d’oggi: c’è sempre meno voglia di sognare, e più di scadere nel banale e nella concretezza lasciva del sesso, mettendo da parte l’incredibile mondo magico dei bambini (ma non solo), e preferendo invece storie che di avventuroso, incredibile e unico non hanno proprio niente. 

... e dovete ancora sentire quello che ho da dire sull'ultimo libro della trilogia! Ci risentiamo oggi pomeriggio!

Fanni


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Commenti

  1. Ciao!
    Devo ammettere che non posso che essere totalmente d'accordo con te :) Anche io ho scritto una brevissima "recensione" della tanto citata Trilogia e, non parlandone esattamente con toni entusiastici, mi sentivo una "mosca bianca" ;)))
    Buona giornata!!!! ML

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  2. Cioèèèè ha venduto più della Rowling?? No, ora devo leggerlo per vedere cosa diamine è questa "cosa" che ha venduto più del mio amatissimo Harry Potter >.<

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    1. Guarda, io sono rimasta sconvolta... Harry Potter è LA saga. Io sono cresciuta con lui, e quelli sì che sono libri carichi di messaggi positivi! Comunque fidati, non ti perdi niente... se fossi in te eviterei di perdere del tempo leggendo Cinquanta sfumature...

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  3. Questa trilogia non mi ha mai particolarmente ispirata e continuo a non sentire il bisogno di leggerla.
    Non posso qui di dare particolari apporti alla discussione, posso però avvisarti di averti dato un premio sul mio blog :)

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  4. Ed eccomi qui a parlare anche del secondo libro della saga. Questo forse è quello che mi piace meno tra i 3 proprio perché è quello che si avvicina più di tutti a New Moon!! Ero in procinto di lasciarne la lettura a metà ma non è da me quindi un pò forzatamente l'ho finito. Purtroppo caso letterario o meno questo è davvero troppo banale!

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    1. Secondo me il peggiore è decisamente il terzo... ma non mi sbilancio qui, perché l'ultima recensione della trilogia è in arrivo!

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  5. Quando mi hanno descritto brevemente i 3 libri le cose più comuni che ho sentito dire sono state: wow il primo è una bomba, ma poi quando arrivi al terzo sei già stufo. Bene, mi sono stufata già leggendo il secondo. Continuavo sempre più a trovare analogie con twilight e la cosa mi infastidiva. Per di più ho trovato poco reale questa devastazione mentale di Ana dopo averlo lasciato. Dopo 5 giorni sono tornati insieme. Il continuare a ripetersi che si amavano ogni 2x3 mi ricordava i dialoghi che fanno i ragazzini alle medie. In parte lo capisco, Christian non ha mai vissuto la sua adolescenza e forse è proprio per questo motivo che sente il bisogno di rimarcare così tanto il possesso nei confronti dell'amata. Se devo essere sincera ho continuato a leggere per tentare di capire che personaggio complesso fosse Grey. Ma a lungo andare mi sembrava di cadere in un luogo comune, il bello e dannato che ha subito violenze da bambino.
    Penso che questa trilogia abbia raggiunto vendite da record perchè come tutte le cose se ne è fatto un gran parlare e la curiosità si sa fa vendere!

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    1. Continuo a concordare con te (dopo ciò che hai scritto sotto la prima recensione): il successo di Cinquanta sfumature è stato determinato esclusivamente dal passaparola, e dal tabù sfatato riguardo al parlare di sesso spinto, cosa che al giorno d'oggi viene considerato quasi malcostume e riservato solo agli uomini davanti a "film di un certo tipo".
      Anche a me questo secondo romanzo ha annoiato parecchio, di certo però il peggio doveva ancora arrivare... per me, il terzo è stato veramente noioso e inutile.

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  6. Eh però mi dovete perdonare tutte quante ma... tutte a criticarlo ma l'avete letto tutte... e poco conta se l'avete comprato, se ve l'hanno regalato o prestato, quel che conta è che siete qui a parlarne e a contribuire a far crescere il mito di questo caso "letterario".
    Non penso che lo leggerei mai, è vero che così non potrò parlarne con cognizione di causa ma poco importa, e chi vuole parlarne?
    Un po' come la terribile saga di Dan Brown che ho letto perché costretta all'epoca dalla mia prof di lettere... ma come si fa a far leggere un libro così a scuola?
    So che non c'entra nulla ma tutti questi fenomeni "letterari" (letterari?) io li butto in un unico calderone, sono scritti per vendere, attirano il "lettore" con argomenti come il sesso, gli intrighi, e robe del genere, ma la sostanza, in fin dei conti, è ben poca...

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    1. Ciao Federica, e grazie per aver detto la tua.
      Io non concordo molto con alcune cose che hai detto, e ora andrò a spiegarmi.
      Quando tu dici che siamo qui a criticarlo, ma tutte quante l'abbiamo letto, direi che è un dato di fatto: d'altronde, se non l'avessimo letto, non saremmo qui a parlarne... è consequenziale.
      Personalmente, non discuto il fatto che la trilogia sia diventata un caso letterario per i contenuti, dal momento che, trattando di un argomento così "particolare" (passami il termine), il passaparola era quasi scontato così come, a mio avviso, era scontato che Cinquanta sfumature avrebbe fatto parlare molto. Come ho più volte ripetuto nelle tre recensioni che ho scritto, la tematica principale della saga (la pratica sadomaso) si presta bene per essere un'attrattiva, per così dire, per molti... un tabù sfatato, in altre parole.
      Ciò che discuto, a proposito di tale caso letterario, però, è il fatto che così tante donne (soprattutto) l'abbiano apprezzata, elogiando i protagonisti e in particolare la figura di Christian Grey che invece, a mio avviso, è una personalità fortemente negativa che non può e soprattutto non deve destare invidia nelle donne, né il desiderio che i loro fidanzati/compagni/mariti gli somiglino.
      Tu non hai letto la trilogia, dunque forse non puoi afferrare del tutto le mie parole, però, fidati, ho letto e sentito moltissime recensioni entusiastiche che osannano quest'uomo (Grey) per le sue maniere "galanti" e per il suo "romanticismo cavalleresco", aspetti che sì, sono presenti nei tre romanzi, ma sempre accompagnati da un lato oscuro che, almeno per quello che riguarda me, non vorrei mai che appartenesse alla mia metà.
      Insomma, per tirare le fila del discorso, Cinquanta sfumature è un caso letterario e su questo non si discute: a mio modesto parere, però, la giustificazione di tale successo può risiedere solo nell'innata curiosità del popolo femminile, più che nei suoi contenuti che, sempre a mio parere, sono decisamente mediocri.

      P.S. Per quanto riguarda Dan Brown, che tu hai citato in maniera negativa, devo dissentire. Io ho letto tutti i suoi romanzi e sinceramente mi sono piaciuti e mi hanno appassionato molto. Certo, non si tratta di libri impegnativi, e di fondo lo schema di ogni storia è sempre il medesimo (una lei e un lui, un cattivo molto cattivo, un mistero da risolvere che potrebbe cambiare le sorti del mondo e dell'intera popolazione): ma i contenuti sono originali e le storie intriganti, e poi personalmente amo molto i thriller che si intrecciano all'arte o comunque alla cultura, oltreché al mistero (vedi "Il Codice da Vinci").

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    2. Ciao, figurati, grazie a te per aver risposto.
      Purtroppo devo dire che mi fa un po' tristezza vedere tutte queste persone che hanno letto questa trilogia, persone che magari non hanno mai preso un libro in mano ...
      Il segreto del suo successo, e qui dico una cosa forte, non risiede solo nella curiosità delle donne (che poi in questo caso si tratta di curiosità morbosa) ma anche purtroppo nell'ignoranza di molte di queste.
      Non critico chi legge questi libri, così come non critico chi guarda film comici o demenziali, per fare un esempio, critico tutte quelle persone che magari hanno letto SOLO questo libro, che guardano SOLO film idioti...
      Spero si sia capito quello che volevo dire.

      Per quanto riguarda Dan Brown, ho dovuto leggere sia Il codice Da Vinci che Angeli e Demoni, mi ricordo che non mi piacquero proprio e scrissi una recensione negativa in merito, la prof (che mi metteva sempre i voti più alti della classe) in quell'occasione mi mise un voto piuttosto basso... forse si era sentita offesa dal mio aver definito "banale" un libro che lei aveva tanto insistito per farci leggere...

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    3. Ho capito perfettamente il tuo punto di vista, e concordo con te sul fatto che chi non ha termini di paragone non può dare un giudizio consapevole su questa trilogia.
      Per quanto mi riguarda, penso di essere un'accanita lettrice (di diversi generi), perciò mi faceva piacere dire la mia su Cinquanta sfumature, proprio perché ho potuto fare parecchi confronti tra la storia in esame e diversi altri romanzi che ho letto in passato (non so se hai visto la terza recensione, nella quale ho parlato del fatto che l'elemento "mistero", in Cinquanta sfumature di Rosso, sia davvero banale, considerata la mole di thriller d'autore che ho letto e che mi hanno fatto apprezzare la vera suspense e dialoghi decisamente ricchi, oltreché schermi interessanti e storie assolutamente sopra l'ordinario).
      Poi è anche vero che non tutti dobbiamo essere d'accordo e "il mondo è bello perché è vario": mi avrebbe intrigato molto - e spero che in futuro ce ne sarà la possibilità - ricevere qualche commento dalle amanti di tale saga, in modo da conoscere anche la loro prospettiva e iniziare un dibattito sui loro "pro" e "contro" rispetto ai romanzi di cui stiamo parlando...
      Comunque ancora grazie, perché mi stai dando modo di parlare di libri, anche se si tratta di romanzi che non ho apprezzato per nulla!

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    4. Di nuovo, figurati, grazie a te che tratti questi argomenti ;)

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