SpazioLibri: "Cinquanta sfumature di Grigio" di E L James

Queste sono le mie riflessioni “a caldo” sulla trilogia “Cinquanta sfumature” di E L James. Inizialmente nascevano come unico articolo, ma mi sono accorta che sarebbe stato davvero troppo lungo, perciò ho preferito suddividerlo in tre post distinti: leggerete questo primo oggi, mentre domani alla mattina pubblicherò il secondo, e al pomeriggio il terzo.

Ho scritto le recensioni subito dopo aver letto ogni volume, cercando di essere il più sintetica possibile ma, al contempo, specifica ed esaustiva quanto basta perché voi possiate capire il mio parere su ognuno dei tre romanzi. Mi auguro di potervi essere utile e, comunque, sarebbe bello che chi avesse letto questi libri dicesse la sua, nei commenti. 
Come dico sempre, è importante confrontarsi soprattutto se si hanno idee diverse su una stessa materia: possono venire fuori dialoghi e battute interessanti, da uno scambio di opinioni contrastanti!


Cinquanta sfumature di Grigio
E L James
Mondadori
2012
pp. 548

Sin dalle prime pagine, mi è stato subito chiaro che tipologia di protagonista avrei dovuto sopportare per tutta la durata del romanzo. Il verbo sopportare non è casuale: personalmente, mi sono stancata da un pezzo del personaggio femminile maldestro, terribilmente imbranato, con complessi di inferiorità alla Bella Swan di Twilight. Anche il riferimento alla saga di Stephanie Meier non è buttato lì per caso, perché Cinquanta sfumature di Grigio reca in sé molteplici analogie con la storia di Edward, Bella e Jacob. Prima fra tutte, come detto, la presenza di una protagonista ormai stereotipata: la ventenne insicura che, nel tempo delle vicende contenute nel romanzo, acquisirà maggior autostima grazie al bellone di turno. Così è per Bella con Edward, e così è per Anastasia Steele (detta Ana) con Christian Grey.
Grey è il tipico bello e impossibile: uno schianto di (quasi) trentenne, multimiliardario, affascinante e arrogante. E quando si dice che le donne preferiscono gli stronzi… beh, Cinquanta sfumature di Grigio conferma appieno tale teoria.
Peccato per Anastasia - la quale crede all’amor cortese dei suoi adorati classici - che Christian non sia affatto il Principe azzurro, quanto piuttosto un sensuale lupo pronto a irretirla ed intrappolarla nelle sue fauci. Le sue fauci, nello specifico, si chiamano sadomaso, manie di controllo e sesso rude e molto, molto spinto. Dimenticavo: Anastasia, all'inizio del romanzo, non è mai stata con un uomo. Sia in senso emotivo che – e questo dettaglio è centrale nella storia – in senso fisico.
Il rapporto fra Ana e Grey sfocerà in un promiscuo “scambio di piacere”, come viene definita in più passaggi la loro relazione. Ovviamente, tale rapporto – voluto da Christian e accettato (non del tutto) da Anastasia – inizierà a diventare un problema per la giovane, che comincerà a pretendere un di più dal suo compagno fino a quello che, a mio avviso, è il finale scontato della storia.
In tutto questo, ecco la mia opinione.

Fino a oltre la prima metà del libro, non mi è piaciuto per niente leggere quello che ho letto. Non per essere “puritani”, ma, come dissi anche dopo aver letto il libro di Fabio Volo, certe cose a mio avviso è meglio lasciarle sottintese, piuttosto che sbandierarle in maniera così dettagliata e pesante. D’altro canto, Cinquanta sfumature di Grigio si presenta proprio come un romanzo erotico, dunque sotto questo aspetto i contenuti molto espliciti sono, per così dire, giustificati.
Verso la conclusione, sempre a mio parere, la situazione si fa più interessante perché il rapporto Ana-Grey prende una piega più profonda: non si tratta più solo di sesso estremo, ma di un coinvolgimento emotivo oltreché fisico che li porta a pensare e provare sensazioni totalizzanti che vengono ampiamente dibattute nelle pagine del romanzo. Devo dire che gli ultimi passaggi sono, secondo me, i più avvincenti, proprio perché viene spiegato in maniera molto profonda il lato emozionale di una pratica così rude e mal considerata come il sadomaso: sesso e amore si rincorrono, si sovrappongono, si incastrano e si respingono, dando modo al lettore di riflettere come forse mai avrebbe fatto sul rapporto Dominatore – Sottomessa, rapporto impersonato dai ruoli di Christian e Anastasia.
Se il contenuto della seconda parte del romanzo, a mio avviso, non è così male rispetto alla prima metà, i dialoghi inseriti nell'intero libro sono invece pessimi: non c’è mai un guizzo di originalità, mai una punta di vero interesse. E’ solo l’atmosfera che si crea grazie alla storia che garantisce quelle pagine più avvincenti di cui dicevo prima… se fosse solo per i dialoghi, il mio commento sarebbe “bleah, che banalità”.

Per concludere, personalmente, posso dire che non consiglierei Cinquanta sfumature di Grigio, perché trovo che le letture “di piacere” (nel senso di letture scelte per passare piacevolmente del tempo in relax) siano altre; nonostante questo, però, ritengo che ci siano dei contenuti affascinanti – verso la fine, come ho detto – che vanno ad arricchire la molteplicità di passaggi banali e di chiara ispirazione ad altre opere della storia.
Ad ogni modo, non trovo sufficienti motivi per cui questo primo libro della trilogia possa essere definito caso letterario… anche se, sempre come dissi durante la recensione di Volo, non c’è niente da fare: il sesso vende, e vende anche bene.

Fanni


P.S. Non dimenticate di partecipare al Green... away 2, grazie al quale potete vincere uno smalto OPI! Cliccate qui per inserire le vostre entries! 

Commenti

  1. l'ho letto anche io.. e ho notato tantissimo la somiglianza con twilight! ma poi i dialoghi sono davvero ripetitivi...soprattutto quando si entra nella parte erotica del libro: lui dice sempre le stesse identiche cose ogni volta..io ho letto il primo e mi era piaciuto..il secondo ho fatto un pò fatica a finirlo e il terzo mamma mia sempre la stessa storia!! non finisce +! almeno in twilight un pò di originalità c'era! la storia qui mi sembra abbastanza banale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo appieno con te.
      Twilight, per quanto sia diventata (in seguito) una saga "da ragazzine", ha sicuramente portato innovazioni nel panorama letterario mondiale, mostrando ai lettori vampiri e licantropi (creature in contrasto dall'alba dei tempi) sotto una luce differente.
      Cinquanta sfumature, invece, è una saga piatta e banale che, a mio avviso, ha fatto fortuna grazie al semplice passaparola, considerato che nelle pagine non c'è, di fondo, scritto chissà cosa, ma venendo utilizzato il sesso come arma per "acchiappare" lettori, ha avuto così tanto successo e dobbiamo farcene una ragione. Purtroppo, aggiungo io.

      Elimina
  2. Anche io come te ho letto questa trilogia e subito ho fatto il paragone con Twilight e compagnia perché è SPUDORATAMENTE simile.
    Da premettere che questi romanzi sono i primi che leggo su questo genere quindi non so quanto possa contare una mia recensione.
    Comunque fatto sta che però a me sono piaciuti, forse proprio perché non avevo letto nulla di simile prima d'ora.
    Il romanzo è di facile lettura e scorrevole, in più di qualche punto il primo è banale mentre con gli altri 2 ci aggiustiamo un pò.
    In fin dei conti dobbiamo ricordarci che questi libri sono diventati un caso letterario per il passaparola che c'è stato non tanto per la bellezza del racconto e dei contenuti.
    Io non mi ritengo di bocciarli come libri però come si suol dire "de gustibus"!!!
    Un bacione, ciauuuuuuu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente, Piccola Stella: mai come in questo caso si può dire "de gustibus"! Qui, ovviamente, ho voluto dire la mia, ma immagino che in tante avranno apprezzato questi libri, e sarei molto curiosa di sapere perché e in che punti! Sempre per il fatto che adoro il confronto, e mi piacerebbe capire cosa è stato amato di questo libro, quando io, caratteristiche positive, proprio non ne ho trovate in alcun passo!

      Elimina
  3. Come ti dicevo qualche post fa, io ho iniziato a leggerlo ma poi ho mollato. Credo di essermi fermata subito dopo la parte in cui Anastasia si è trovata a leggere il contratto di Christian. Non sono una puritana e non mi scandalizzo nel leggere certe cose, ma non so, non mi ha intrigato o appassionato più di tanto, non avevo quella sensazione di voler "divorare" il libro giorno dopo giorno per sapere come sarebbe andata a finire...insomma ho preferito interrompere la lettura al 16 capitolo (se non ricordo male). Un baciotto. Attendo le tue riflessioni sugli altri due libri ;) baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maury, anche io ho avuto la tentazione di lasciare il libro a metà (anche se, in realtà, questo desiderio mi è venuto più con gli altri due volumi che con questo)... poi, però, la curiosità ha prevalso e ho finito di leggere l'intera saga. Comunque non ti biasimo: come ho scritto poco più in alto, le letture di piacere sono altre, e dovendo la lettura in generale essere un piacere, è matematico che questa non lo sia stata e che non la consiglierei a nessuno, cosa per la quale tu concorderai sicuramente!

      Elimina
  4. Io mi rifiuto di considerarlo un libro..è fatto male,è banale e insegna una morale sbagliata alle ragazze

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nella sinteticità del tuo commento, ci tengo a dire la mia su un punto, e cioè cosa ne penso del tuo "insegna una morale sbagliata alle ragazze".
      Dunque, io non credo che tutti i libri, per forza, debbano insegnare qualcosa. Si legge per il gusto di farlo, ma dipende molto da cosa ci si accinge ad affrontare: certo, ci sono romanzi dai quali si possono trarre lezioni di vita, ma altri che invece, a mio parere, vanno letti senza coinvolgimento emotivo, vale a dire senza aspettative di trovarci, nella maniera più assoluta, un insegnamento.
      Non credo che la saga Cinquanta sfumature insegni una morale sbagliata, per il semplice fatto che non credo insegni un bel niente: si tratta di tre romanzi da leggere così, per "divertimento" (anche se nel mio caso divertimento proprio non ce n'è stato), senza troppe aspettative. Di fondo, è una storia con pochissime basi reali e non credo pretenda di insegnare niente a nessuno...
      Con queste parole, non voglio difendere la saga, che come hai visto ho stroncato in maniera abbastanza netta (leggerai i post dedicati agli altri due volumi!), ma - ripeto - commentare solo il discorso che hai fatto sulla morale! Spero di essermi spiegata bene... ;)

      Elimina
    2. Forse mi sono espressa male io :) sono d'accordo, non tutti i libri sono fatti per insegnare o moraleggiare, come dici tu, c'è la lettura meno impegnata, che si legge solo per piacere o per passarsi un po' di tempo.
      Quello che intendevo è che il pubblico adolescente è molto influenzabile, soprattutto da libri che trattano l'amore. Nonostante Grey definisca Ana una ribelle, di fatto lei si sottomette anche se non è quello che vuole davvero con la speranza di redimerlo. Lui è uno stalker, e lei ha paura in ogni momento di essere punita, ma lo accetta per amore. Nella realtà una storia del genere finirebbe molto male, ho paura. Avendo una sorella adolescente (a cui ho impedito di leggere sta cosa, più che altro perché non mi sembra una lettura adatta all'età), e vedendo come lei e le sue amiche si lascino influenzare dalle storie d'amore dei libri, ho paura che il messaggio che possa passare è quello che sacrificandosi per il ragazzo che si crede di amare (che oggi dopo 2 giorni si dichiarano amore folle), si possa cambiarlo, per pericoloso che sia. La maggior parte di quello che leggono poi lo imitano con i loro ragazzi, dai lucchetti di 3msc, all'anello di Twilight, ecc...è normale, sono ragazzine, ma proprio per questo è meglio stare attenti ai messaggi che tirano fuori da ciò che leggono.

      Elimina
    3. Magari sono solo paranoica io, ma come hai scritto nel secondo post, mi sono depressa a vedere questa trilogia in cima alle classifiche ç_ç

      Elimina
    4. Ho capito perfettamente il tuo punto di vista e capisco che, da sorella maggiore, il tuo impegno sia quello di "proteggere" tua sorella da messaggi sbagliati che lei potrebbe recepire da tali libri.
      Diciamo che, in quest'ottica, si auspica nella maturità dei lettori/lettrici e nella non-influenzabilità dei medesimi rispetto ai contenuti dell'intera trilogia. Ovviamente, Cinquanta sfumature non è una saga adatta alle ragazzine, e la speranza è quella che le adolescenti continuino a preferire letture adatte alla loro età... anche se penso che, di nascosto, la maggior parte non veda l'ora/non abbia visto l'ora di leggere le pagine "proibite" della trilogia stessa. E qui ritorno al concetto di prima: il sesso vende benissimo, ma ci si augura che venda per le categorie "giuste" e che, soprattutto, non influenzi in maniera negativa le adolescenti/gli adolescenti.
      Ci tengo a ringraziarti tantissimo per la risposta... era proprio questo che desideravo, quando ho pensato di pubblicare le recensioni di Cinquanta sfumature! :)

      Elimina
    5. Figurati :) è piacevole confrontarsi con persone educate e disposte ad ascoltare anche le altre opinioni!

      Elimina
  5. Ho "dovuto" leggere questo caso letterario perchè in UK ci sono pile e pile di questi romanzi in vendita in ogni supermercato per meno di 4 sterline (5 euro!!!), ma li ho trovati per lo più patetici, assolutamente poco originali e con una trama inesistente. Il primo è forse il migliore (si fa per dire), degli altri due ho saltato una consistente quantità di pagine in cui non si descrivono altro che amplessi amorosi così poco credibili...a lei non viene neanche una cistite dopo tanta attività!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah, mi ha fatto morire la battuta della cistite!!! XD
      Comunque concordo con te: come leggerai anche nei prossimi post, io stessa ho detto che forse il primo volume è il "meno peggio" dei tre... gli altri due sono praticamente illeggibili. Patetica, poco originale e dalla trama inesistente: così hai descritto tu la saga, e con le stesse parole la descriverei io.
      Ti mando un grosso bacio!

      Elimina
  6. Non vedevo l'ora di poter leggere la tua opinione riguardo questa trilogia. Mi sono decisa a leggerla anche io dopo averne sentito parlare milioni di volte. Una volta finito di leggerlo la prima cosa che ho pensato è stata: cavolo ma sembra la copia di twilight versione erotica. C'erano davvero troppe cose simili, entrambe le protagoniste abitavano a seattle ed entrambe si innamorano del "mostro" di turno. Concordo con te, questa visione della ragazzina imbranata non attira più. Trovo poco credibile anche le scene ad alto contenuto erotico, più che altro perchè la loro relazione sembra essere basata solo sul sesso che su dei sentimenti reali. Ho cominciato a trovare la storia più avvincente dalla seconda metà, perchè il personaggio di christian cominciava a far trapelare qualcosa sulla sua personalità così complicata. Ed è questo il motivo che mi ha spinta a continuare a leggere e comprare gli altri due.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Innanzitutto permettimi di ringraziarti per aver commentato tutti e tre i post dedicati alla trilogia: era proprio questo che volevo, quando ho pensato al progetto di pubblicare tre articoli sulla saga Cinquanta sfumature, un confronto civile e motivato sulla nostra passione/dislike su di essa.
      Comunque, concordo con te: la seconda parte è decisamente più interessante (come ho anche scritto nella recensione), proprio per il personaggio di Christian che, man mano, tende a svelarsi ad Anastasia ed ai lettori. Diciamo che dell'intera saga è certamente l'unica parte almeno un po' interessante.

      Elimina
    2. L'ho fatto davvero con piacere, penso non ci sia cosa più bella! Leggere un libro e poi confrontarsi con le altre persone. Esistesse un club del libro sono sicura che ne sarei membro attivo! Mi è piaciuto molto questo spazio letterario, spero in futuro di trovarne tanti altri :)

      Elimina
  7. Mio papà lo sta leggendo, o meglio sta cercando di finirlo da almeno 2 settimane. L'hanno convinto delle sue colleghe a lavoro secondo cui questo libro era bellissimo e che doveva assolutamente leggerlo. Sinceramente io non lo leggerei mai, soprattutto perchè amo leggere tutt'altro genere (Stephen King e Anne Rice sono i miei preferiti). Per ora non gli sta piacendo molto, diciamo che lo ha definito la classica lettura da spiaggia poco impegnativa. Rispetto ad altri libri che ha direi che son soldi buttati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che di soldi buttati, io parlerei di tempo sprecato. E non definirei nemmeno "lettura da spiaggia" la trilogia Cinquanta sfumature, perché con tale termine io indicherei piuttosto altri tipi di letture leggere, magari romanzi rosa o comunque divertenti/ironici, come ad esempio la collana I love shopping di Sophie Kinsella.
      Non so quali pretese avesse EL James quando ha deciso di pubblicare Cinquanta sfumature, né sotto che terminologia abbia indicato i tre romanzi: nonostante ormai sia di dominio pubblico che "romanzi erotici" è la nomea ad essi affibbiata, io propenderei più come "tentativi di romanzi erotici", dal momento che io vedo più pornografia che erotismo, e più "captatio benevoletiae" (cioè escamotage per attirare il pubblico) che letteratura di un certo tipo, con un contenuto e, più in generale, un senso che giustifichi questo fenomeno che è venuto a crearsi.

      Elimina

Posta un commento