M come Moderazione


In medio stat virtus, dicevano gli antichi romani. E io non potrei essere più d'accordo.
Perché per farsi ascoltare non c'è bisogno di urlare: basta utilizzare un tono normale, pacato, educato.
Perché per farsi notare non serve una minigonna inguinale o una scollatura vertiginosa: lo sguardo, spesso, risulta più seducente di qualsiasi mise hot.
Perché, ancora, le vittorie non si conquistano (solo) con grandi imprese, ma a piccoli passi, talvolta silenziosi, quasi invisibili, che però, l'uno dopo l'altro, permettono di arrivare alla meta.



Il troppo stroppia, la Moderazione invece suggerisce senza dire, evoca senza palesare, si propone senza imporsi.
Assieme al Buonumore, alla Gentilezza e alla Lealtà, è un concetto che cerco di applicare al quotidiano per non risultare mai eccessiva, per essere gradevole in ogni circostanza e in ogni mia azione - dal tono di voce al linguaggio del corpo, dai messaggi che mando a come mi rapporto con le persone.



E ciò non vuol dire "evitare grane": no, perché la Moderazione non richiede di rinunciare al proprio pensiero. Semplicemente, aiuta a esprimerlo con più pacatezza, con senso critico, con umiltà. 
E' la chiave di volta contro la superbia, l'arroganza e la presunzione: chi si modera, mostra nobiltà d'animo tramite parole, gestualità, atteggiamenti... senza, per questo, tradire se stesso dicendo una cosa per un'altra, o comportandosi in un determinato modo ben lontano da come ci si sente in quel momento.



Si sa: i momenti "no" - di rabbia, furore, tristezza o angustia - capitano a tutti... ma quelli, a mio parere, sono ritagli da incamerare nel personale, e da vivere all'interno delle proprie mura di casa o, comunque, con le persone a noi più vicine. 
"L'esterno", spesso, si approfitta grandemente delle debolezze altrui: ed ecco, allora, che la Moderazione aiuta a mantenere un profilo politically correct, un'eleganza di fondo che spesso (soprattutto per la forma) rappresenta la carta vincente per il successo personale.



Io sono la prima, com'è naturale, a venir meno a questi ragionamenti: a volte è veramente difficile moderarsi. 
L'obiettivo, però, non manca mai, soprattutto nelle situazioni che richiedono maggior formalità, oppure un comportamento discreto e pacato: ribadisco, non è semplice fare della Moderazione il proprio stile di vita... ma sicuramente aiuta in tante occasioni, come ho già detto.

E voi cosa ne pensate?
Riuscite a moderarvi, oppure, da persone fumantine quali siete, vi sembra impossibile trattenervi da una bella "sceneggiata" o da esternazioni irruente, quando vi scappa di dirle?
(Vi ricordo che per leggere tutti gli articoli della rubrica "Dalla A alla Z", basterà cliccare sull'etichetta corrispondente a lato destro del blog!)


Fanni


P.S. Foto tratte dalla pagina Facebook "La perla nera.".

Commenti

  1. Concordo in tutto. Anche se a volte è difficile trattenersi e può capitare di perdere il controllo....

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  2. Mi trovo d'accordo con le tue parole sulla moderazione. Da sempre cerco di misurare le parole quando parlo. Con tutti, comprese le persone a cui voglio bene perchè so quanto fa male ricevere parole rabbiose e non misurate (anche se seguite da profuse scuse). ... eppure a volte è difficile e pesante... a volte dietro questo sforzo non riesco a esternare la rabbia oppure fallisco e la esterno nel momento sbagliato.

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  3. io per carattere non sono una che perde il controllo in pubblico, cerco sempre di essere gentile ed educata, anche se mi girano. Infatti in molti si stupiscono della mia calma..credo che alla fine venga naturale, io almeno non me la impongo, semplicemente non mi va di fare scenate. La stessa cosa però vale sul web, se devo dire una cosa lo faccio con gentilezza ed educazione...purtroppo però vedo e leggo certe cose che mi fanno rabbrividire. Quello che alcuni definiscono "schiettezza" è solo maleducazione per me. E persone del genere non potranno mai diventare moderate, ci vorrebbe un miracolo XD

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  4. Sono solita leggerti e non scrivere molto nei commenti, ma stavolta non posso esimermi, visto che hai scritto in parole tutto ciò che penso da tanto tempo e che ho fatto mio. Una vita con uno stile "moderato" sembra essere cosa d'altri tempi, ma per me è la scelta giusta visto che sopporto poco tutto ciò che è esagerato e fuori dalle righe. Potrei sembrare una persona estremamente noiosa a causa di questo, ma invece i riscontri nella mia vita sono sempre stati positivi. Quindi complimenti per il post e speriamo che tanti/e ne traggano ispirazione!

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  5. Ecco io ho il problema contrario: mi modero troppo! :-)
    Dovrei esternare un po' più spesso i miei sentimenti e fare qualche bella scenata ogni tanto, invece sono la regina della diplomazia e del self-control...

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  6. Io per carattere sono un tipo di persona che prima di inveire e perdere il controllo cerca sempre di trovare un qualunque tipo di accordo ;). A volte però ho trovato questo lato del mio carattere una lama a doppio taglio, in quanto ci sono state persone che si sono approffitate molto di questo. Per esempio mi dicevano cose anche abbastanza pesanti ed offensive perchè tanto sapevano che io mi sarei fatta in quattro per evitare la scenata. Si, in pubblico preferisco non fare scenate inutili, non mi piace urlare lo trovo controproducente (sono cresciuta pensando che chi urla e sbraita è nel torto), ma se una persona si approfitta di me non mi esimo dal dirle quello che penso. A volte però è davvero molto difficile, ci sono delle volte in cui vorrei mettere da parte tutto e dare un calcio nel sedere o un ceffone a certa gente. In questi casi mi trattengo per educazione ;).
    Insomma moderazione si ma non troppo ^-^

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  7. concordo con tutto quello che hai detto, io sono una persona calma e quando mi trovo a magari a litigare con qualcuno, lo faccio in modo educato, parlo lentamente e se proprio vedo che l'altra persona si altera alzando la voce o offendomi io continuo ad essere calma ma dico cose con doppio senso facendole capire che può anche menarsi di brutto ma se ha torto ha torto

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  8. Dipende. C'è moderato e moderato. Moderarsi nel linguaggio, nei modi, molto spesso è una cosa giusta, ma non trovo sia giusto reprimere quello che si ha dentro solo per apparire politically correct. Molto spesso moderarsi vuol dire proprio questo, è un po' come uniformarsi, e in questo caso non sono d'accordo sul fatto che sia la strada migliore da intraprendere.

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  9. Sono d'accordo sul fatto che sia necessario moderarsi specie nel linguaggio e nel modo di esprimere i propri pensieri. Spesso si confonde l'esprimere le proprie idee in modo educato e "a modo" con l'essere debole o il non esporsi, non c'è nulla di più sbagliato. Penso anche che non tutto quello che ci passa per la testa abbia il diritto di trovare la via della bocca e prendere voce, ci sono alcune cose che, se si possono pensare, credo non debbano comunque essere dette

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