Un Natale senza lettera, cose da fare, lo shopping natalizio...

Lo so che oggi, essendo mercoledì, non sarebbe giorno di chiacchiere random (quelle, solitamente, sono rimandate al venerdì), ma ho tante di quelle cose da raccontarvi che non posso aspettare oltre. Già dal titolo, come potete vedere, si capisce che gli argomenti saranno molteplici... perciò partiamo immediatamente. :)

Per prima cosa, voglio dire che quest'anno non troverete sul mio blog una wishlist personale natalizia. Il motivo è che, per la prima volta in tanti anni, sento di non desiderare nulla più di quanto io non abbia già (parlo di regali materiali, ovviamente).
Certo, sono innumerevoli gli sfizi che vorrei togliermi... ma si tratta, per l'appunto, di sfizi, e non di necessità, perciò mi spiace anche spendere/far spendere dei soldi per oggetti che, magari, fra un po' di tempo mi stuferò di avere, con la conseguenza di aver buttato via inutilmente dei soldini.
Sarà che, andando avanti con "l'età" (i prossimi saranno 24 anni), mi rendo conto sempre più di quanto sia importante avere un solido conto in vista del futuro, di un affitto o un mutuo, delle spese di casa, delle bollette e delle tasse... Naturalmente, ad oggi non riesco ancora a rendermi conto completamente di cosa possa significare abitare da sola, e questo perché, studiando e non percependo alcun reddito, mi trovo nella condizione di abitare ancora in casa coi miei genitori, che mi hanno "a carico" in modo del tutto esclusivo.
La voglia di indipendenza, però, è tanta, e di conseguenza è normale che i pensieri spesso vertano su una casetta "in proprio", col risultato di ottenere non solo aumento della libertà, ma anche e soprattutto delle responsabilità (quelle economiche in particolare).

Se proprio dovessi menzionare qualcosa che mi farebbe piacere ricevere, comunque, direi senza dubbio dei libri che ho notato in uno degli ultimi giri nella mia libreria preferita del centro di Bologna, la libreria Coop dentro Ambasciatori, una struttura che ospita cultura e cucina, offrendo anche i prodotti Eataly a tutti i visitatori: i romanzi in questione sono "Inferno" di Dan Brown, "Il richiamo del cuculo" di Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling), "Il mio cuore cattivo" di Wulf Dorn, "Il calice della vita" di Glenn Cooper e "La verità sul caso Henry Quebert" di Joel Dicker.
In questi ultimi anni, poi, sono entrata letteralmente in fissa con le sciarpe e le cuffie, perciò questi sono articoli che certamente apprezzerei molto come pensierini di Natale.
A livello cosmetico, invece, ritengo che ogni prodotto, alla fine, possa esser ricondotto sotto l'etichetta "sfizio", dunque menzionarvi un cosmetico piuttosto che una marca risulterebbe sempre un di più rispetto alle mie esigenze. Per farvi un esempio, di recente vi ho parlato di Nabla Cosmetics, un nuovo marchio tutto italiano curato da MrDanielMakeup... perciò sì, mi farebbe sicuramente piacere provare qualcosina, anche se poi, alla fine, mi chiedo "Ne ho veramente bisogno?" E la risposta vien da sé.

Di sicuro, comunque, sfrutterò il buono di Sephora arrivato la scorsa settimana per posta: tre sconti del 20% su altrettanti prodotti, spendibili fino al 24 dicembre.
Dato che inizio a vedere il fondo dell'adoratissimo mascara "Shock" di Collistar, credo che ricomprerò quello (anche se non sono sicura che Sephora tenga quest'ultimo brand) oppure tornerò al mio non plus ultra, il mascara High Lenghts di Clinique che tante gioie, in passato, m'ha regalato.
E' anche vero, però, che sarei curiosa di testare un prodotto del tutto nuovo, magari il Givenchy di cui ho tanto sentito parlare, o boh, non so... qualcuna ha da consigliarmi un buon mascara che io non abbia ancora utilizzato?
Inoltre, ho necessità di un correttore idratante, visto che negli ultimi tempi il mio contorno occhi si è seccato tantissimo: in questo caso, pensavo di ripiegare sul "Fake Up" di Benefit, anche se so che molte non ne sono state propriamente entusiaste. Anche qui, mi farebbe molto piacere leggere qualche vostra opinione...

Venendo poi al "discorso regali", devo assolutamente fare un "mea culpa" e, subito dopo, una piccola confessione.
Quest'anno, per gli acquisti natalizi dedicati alle persone speciali della mia vita, mi sono affidata soprattutto agli e-commerce e allo shopping online: ho scelto questa modalità di compere principalmente per due motivi, cioè il fatto che suddetti articoli fossero impossibili da reperire in negozi "fisici" e che, in generale, il tempo a dicembre scarseggiasse causa studio ed esami universitari.
Gran parte dei doni sono stati acquistati dalla sottoscritta entro il mese di novembre, mentre altri hanno sforato di qualche giorno a dicembre. Ad ogni modo, sono riuscita a pagare, ricevere e confezionare tutto in tempi brevissimi. Qual è il problema allora, se tutto è andato alla perfezione?
Semplice, mi è mancato il gusto di girare per i negozi e toccare con mano le cose, scegliendole dal vivo e saggiandone la qualità di persona. Mi è mancata l'indecisione dinnanzi a due oggetti egualmente belli, mi è mancato l'aprire il portafoglio e mettere sul bancone della cassa le banconote corrispondenti al prezzo dei pensierini scelti.
Lo shopping online è comodo, pratico, veloce... ma troppo "finto" (almeno, secondo me lo è in modo particolarmente "negativo" sotto Natale).  Inoltre, a mio parere, inibisce il "senso dei soldi spesi" perché, digitando solo le cifre della carta di credito senza saggiare con mano la quantità dei soldi che corrispondono al valore del prezzo, è impossibile rendersi davvero conto di quanto, a tutti gli effetti, destiniamo economicamente parlando all'acquisto dei regali di Natale.
Insomma, mi auguro di poter fare di meglio l'anno prossimo, anche se ovviamente sono molto felice di quanto mi sono aggiudicata per i miei cari.

Dato che il post è venuto lunghissimo, non continuerò oltre per non tediarvi oltremodo.
Desidero salutarvi, però, indicandovi il link del contest di Natale/fine 2013 aperto sul blog "Drama&Makeup" e, in particolare, la mia partecipazione tutta in rima che troverete tra i vari commenti. Spero possa strapparvi un sorriso, e due minuti di piacevole lettura.
Detto ciò, io vi saluto e naturalmente aspetto consigli, pareri e opinioni su quanto ho scritto e chiesto in questo articolo.

Un bacione,

Fanni

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