Quattro chiacchiere di fine inverno...

link
Venerdì scorso ho dato il mio terzo e ultimo esame per la sessione invernale 2013-2014, superandolo (insperatamente) con un voto alto. La Laurea, a ben vedere, è ancora parecchio lontana (si parla di circa due anni, se tutto dovesse filare liscio di qui in avanti), ma affrontando un passo alla volta sono certa che riuscirò a completare il percorso e a mettere un punto in fondo a questa avventura che ho iniziato nel settembre del 2009 e che, nel bene e nel male, mi ha regalato grandissime emozioni.

Pensare che ho aperto il mio blog all'inizio del secondo anno mi fa sorridere: a oggi, mi trovo a metà del quinto anno di corso con tante esperienze in più ma soprattutto uno spirito totalmente diverso rispetto a quello che mi contraddistingueva tre-quattro anni fa... 
Sto per compiere 24 anni (una cifra che inizia a farmi sentire "adulta"), ho diversi progetti in cantiere che si legano al mondo del lavoro (e non solo) e, naturalmente, porto avanti "Tra il filosofico e il cosmetico" sebbene, in tutta sincerità, non sia più l'occupazione maggiormente "sentita", come invece era qualche tempo fa.

Non ho intenzione di dar fine a questo sito perché, comunque, gestirlo e portarlo avanti mi rende felice e mi consente di vivere un'esperienza molto diversa da quelle che affronto nel quotidiano; d'altra parte, non posso pensare di elevarla nuovamente a mia attività principale, in quanto al momento ci sono ben altre cose che necessitano le mie attenzioni maggioritarie. Oltre alla famiglia, al fidanzato e alle amicizie, mi sto occupando sempre più intensamente della scrittura (che, come ho detto spesso, è il mio sogno più grande da sempre) e, ovviamente, dello studio, che al momento ha la priorità assoluta su tutto, dato che ne va del mio futuro.

Se avete notato, sto acquistando sempre meno trucchi e "Tra il filosofico e il cosmetico" ha infatti assunto una piega molto diversa rispetto a quella che aveva all'inizio, e che lo rendeva catalogabile sotto l'etichetta "Beauty blog". A oggi, credo che questo spazio possa riassumere tutte le mie passioni principali, che sia insomma un contenitore in cui infilare giorno dopo giorno elementi sempre diversi ma sempre "miei", "l'isola felice" a cui ho pensato dal momento dell'apertura come un rifugio dalle ansie e dalla concretezza della vita.

So che ci sono tanti, tantissimi altri siti decisamente più completi, dettagliati, interessanti... ma questo è il mio. E a lui sono molto affezionata, gli voglio bene. Così come tengo tantissimo al rapporto che ho instaurato con le persone che mi seguono, alle modalità con cui cerco di pormi sul web e alla piena trasparenza, unita all'impegno e alla dedizione, che metto in questo progetto che ormai dirigo da tre anni e mezzo.

Mentre vi scrivo guardo verso la finestra e sorrido davanti al cielo azzurro: ormai l'inverno è finito e la primavera sta delicatamente ritornando sopra ai nostri tetti e tra le foglie, rendendo ogni cosa più chiara e luminosa. 
Questo è uno dei periodi dell'anno che preferisco, perché mi ispira un senso di rinascita, di serenità, di quiete e di voglia di fare: mi fa credere che sia possibile ripartire da zero, mettersi in gioco, rischiare per le proprie idee e le proprie aspirazioni. Davanti a noi ci sono nuovi fiori che sbocciano, giornate che si allungano e l'estate che ci saluta sbracciandosi da lontano, e facendoci segno di avvicinarci.
Cosa ci rende diversi dal ciclo delle stagioni? Anche noi abbiamo l'opportunità di sentir scorrere nuova linfa vitale, di ospitare gemme o boccioli dentro ai nostri pensieri e di splendere come quel sole che, piano piano, inizia  a far capolino tra le nuvole con raggi più caldi e dorati.

Domani saluteremo febbraio, poi sabato inizierà marzo. E, come ogni marzo, dovremo fare un respiro profondo, contare fino a dieci e riflettere su cosa possiamo o non possiamo fare, su cosa possiamo o non possiamo cambiare, su quanto è in nostro potere per sentirci individui completi, realizzati e sereni.
Ci vuole tanta costanza... ma il 21 sarà primavera per tutti, nessuno escluso. 
Starà soltanto a noi accettare la nuova stagione, oppure respingerla. A prescindere dal vissuto e dalla condizione attuale di ognuno.
Parte tutto dalla testa: è quella che deve rimanere lucida, positiva, vigile, attiva, concentrata, riposata, fresca, gioiosa. Nonostante tutto.

Fanni

Commenti

  1. aaaahh anche io fra poco 24 anni!!

    Ognuno è libero di tenere il proprio spazio come vuole, ed è per questo che il tuo blog a me piace, per la sincerità che trasmette.
    Anche io non ho mai voluto indirizzare il mio blog verso una sola tematica, ma piuttosto rimanere libera di decidere cosa pubblicare, senza avere dei vincoli. Penso che il blog debba essere un nostro riflesso.

    Un abbraccio cara :)

    RispondiElimina
  2. Bellissima riflessione, come sempre! è normale che il blog si trasformi, proprio come la tua vita si è trasformata in questo tempo! se rimanesse tutto uguale, non ci sarebbe evoluzione e crescita!
    Io continuerò a seguirti, no matter what!
    Al prossimo post!

    RispondiElimina
  3. Penso sia inevitabile (e interessante) l'evoluzione di un blog, perché scrivere è una cosa imprescindibile dai nostri moti d'animo.
    Molto bella la tua riflessione, mi è piaciuto leggerla.

    RispondiElimina
  4. Hai un bello stile nel raccontare e nel raccontarti..ti auguro un Buon Inizio di Primavera! ;-)

    RispondiElimina
  5. Buona primavera un bacio
    http://xxxfede.blogspot.it

    RispondiElimina
  6. Fanni questo tuo blog rimane sempre un angolo felice e ti ribadisco che passo da te sempre con molto piacere. E' normale che la vita reale prenda il sopravvento, non credo che qualcuno possa prendersela per questo, piuttosto ogni tuo intervento sarà sempre più piacevole, anche se più sporadico.
    In bocca al lupo per tutto, un bacio.

    RispondiElimina
  7. Che il tuo blog abbia allargato gli orizzonti penso sia un pregio anche perchè non risulta un calderone in cui le varie cose sono buttate dentro alla rinfusa. I vari aspetti della tua personalità vengono espressi benissimo e sono collegati tra loro in modo armonioso. Si vede che fanno parte di un tutt'uno e non son messi lì tanto per riempire spazi vuoti.

    RispondiElimina

Posta un commento