N come Natale


Fino a qualche giorno fa niente... e poi puff!, come per magia, ecco dentro di me lo spirito del Natale.
Chiaro, riconoscibile, tintinnante come i campanelli che adornano festoni, rami d'abete e pacchetti nascosti, per il momento, in fondo all'armadio.
Già, perché non è mai troppo presto per iniziare a pensare ai regali, e alle cene durante cui scambiarseli, nell'aria il profumo dei mandarini appena sbucciati e sul mobile una bella candela a rischiarare l'ambiente.
Natale è così: arriva quando meno te l'aspetti, con l'accensione delle luminarie nel centro della città o l'allestimento delle prime vetrine decorate con fiocchi, neve finta, porporina e i classici segni distintivi di questa festa e della tradizione.


Natale trasmette gioia, all'animo e al cuore: e per quei pochi Grinch a cui, invece, tale festività dà noia - e con essa la confusione, i giochi di società, nastri e lustrini ovunque, canzoni natalizie conosciute a memoria, nota dopo nota - proverò a spiegare il perché, al contrario, questo periodo vada vissuto con entusiasmo, con rinnovata euforia, con affetto, amore, spirito di condivisione.

Il periodo natalizio sa di famiglia, ben lo sappiamo: è l'occasione per riunirsi, appianare discordie, ritrovarsi dopo tempo, festeggiare ancora assieme. Ovviamente, è anche il momento in cui ci mancano maggiormente persone che non fanno più parte del nostro percorso, persone che, per varie traversie della vita, hanno scelto strade diverse o a diversi progetti sono stati destinati...
Soprattutto per queste ultime, che non ci sono ma, comunque, rimangono (e penso non ci sia bisogno di esplicitare maggiormente il concetto), è giusto e doveroso festeggiare, mangiare, bearsi dei regali e rivolgere loro un pensiero come se continuassero a vivere al nostro fianco, felici per il clima caloroso e sempre presenti, nonostante la lontananza fisica che genera in noi dolore e malinconia.

Rispetto a coloro che, invece, abbiamo perduto per "scelta" (nostra o altrui), quel che dico è di non disperare: se la storia d'amore è finita, probabilmente non era quella giusta; se un'amicizia s'è rotta o compromessa, forse tanto amicizia non era; se un qualsivoglia altro rapporto s'è incrinato irrimediabilmente, magari era una relazione destinata sin dall'inizio a non perdurare.
Ricordate di veder sempre il bicchiere mezzo pieno, a Natale come durante il resto dell'anno: siate felici e orgogliosi di voi stessi, cercate di chiedere scusa quando errate, ma non sentitevi in colpa e camminate a testa dritta se non avete nulla da recriminarvi, ma anzi stimatevi e siate fieri delle persone che siete e dei gesti che avete fatto, e vivete il Natale con chi c'è ancora e non si sogna minimamente d'abbandonarvi, né ora né mai.


E allora impariamo a godere del più piccolo scintillio legato a questa festa, che provenga da un oggetto, da uno sguardo, da una parola, da un momento.
Beatevi di scintilli, e scintillate voi stessi.
Siate luce luminosa, Buonumore allo stato puro, folletti ed elfi del Natale pronti a gioire e a infondere gioia.
Sorridete dinnanzi ai pacchetti, alle idee regalo, alle mamme che, stressate, pensano già all'organizzazione per il Cenone e, come tutti gli anni, sbuffano lamentandosi sul fatto che non ce la faranno mai... ricredendosi, ogni volta, davanti a una tavola imbandita e a parenti chiassosi che mangiano e scherzano.

Impariamo anche a godere di quello che abbiamo, e non di ciò che ci manca e che, magari, qualcun altro ha. L'invidia morde e corrode da dentro, mentre la serenità carezza continuamente lo spirito, lo allieta, lo alleggerisce.
So bene che parlare così è come gettare polvere al vento: tali discorsi sono talmente evanescenti da disperdersi come una nube di vapore, come un profumo trasportato dalla brezza il quale ci tocca per un attimo e poi scivola via, verso altri luoghi e altri tempi. Ma credo veramente in tutto questo, ci credo dal profondo del cuore: e la chiave per la serenità è davvero semplice da trovare, basta solo guardarsi intorno e ringraziare per le fortune che ci circondano, per un tetto sopra la testa, per le persone che ci vogliono bene, per i pasti che ogni giorno consumiamo, per ogni singola concessione che arricchisce la nostra vita che già è la fortuna e la ricchezza più grande.


Perdonate l'accorato spirito, perdonate la filippica quasi ecclesiastica... ma ci tengo davvero.
Tengo a trasmettere a tutti voi anche un piccola briciola di Natale, forse un po' in anticipo, ma davvero sincera e completamente piena di me, di entusiasmo, di speranza. 

Bisogna credere nel Natale, sempre. Anche quando tutto sembra girare nel verso sbagliato, anche quando intorno non vediamo scelte, alternative, possibilità. 
Partiamo da noi stessi, da nostro "dentro", ed esplodiamo al di fuori in uno scoppio di stelline dorate, di lacrime del cielo, brilli e scintilli che esprimano noi stessi nella versione più positiva che possiamo. 
Non è molto, ma... se non si comincia da questo, cosa ci rimane?!

Fatemi sapere cosa pensate del Natale, qual è la vostra idea e come vi rapportate a tale festa e, in generale, al periodo di Dicembre, dei regali, delle cene e dei festeggiamenti.
Io vi abbraccio forte e aspetto le vostre parole...

Fanni

Commenti

  1. Quest'anno sarà un Natale un po' diverso...sarò senza lavoro, speriamo non per molto. Guardando il bicchiere mezzo pieno, come sto cercando di fare ora, sarà sicuramente un Natale sobrio. Pochi regali ma quelli giusti, quelli che ti fanno battere il cuore! E poi tanta famiglia, la mia e quella che ho "acquistato" legalmente quest'anno, ovvero quella di mio marito! Bellissima riflessione Fanni! E hai fatto bene a farla prima di Natale, perchè a Natale perdiamo tutti la bussola e non capiamo più nulla!!

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  2. che fai come i centri commerciali che giochi d'anticipo sulle feste??? Scherzo ;-P Io amo il periodo natalizio, è l'unica cosa che mi piace dell'inverno, per il resto salterei direttamente a Maggio! Non so come mai ma a Natale mi viene tanta malinconia, ma non la reputo una cosa cattiva. Penso molto al mio passato, alle persone che ho perso, a quelle conosciute, a chi è lontano. Ma questa nostalgia non mi rende triste, non so come spiegarti, ma è come se mi sentissi più ricca dentro, piena di tutte quelle esperienze vissute.
    Poi ora c'è il Natale con le bimbe, bisogna rendere tutto magico e speciale perché vorrei lasciare dentro di loro dei bei ricordi, come li ho io di quando ero piccina. Non condivido la smania del regalo a tutti i costi e delle corse folli per i cenoni..preferisco le cose semplici ma fatte con calore. ^_^

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  3. Per il Natale nutro dei sentimenti contrastanti. A casa mia le riunioni di famiglia fanno spesso emergere vari attriti e quindi liti, quindi addio serenità...
    Quest'anno infatti scappo in vacanza col marito ed evitiamo il Natale con le nostre famiglie per farcene uno più sereno da soli ;-)


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  4. Io adoro il Natale, per me è la festa più bella dell'inverno!
    Anche se so che questo comporterà che nel giro di qualche settimana sarò risucchiata in un vortice di shopping, cene e commissioni che ridurrano a zero il mio tempo libero, lo faccio volentieri!
    Per me è un bel momento da trascorrere in famiglia in allegria e godermi tutto l'affetto dei miei cari!
    Baci!
    S

    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  5. Io amo alla follia il natale! Mi sento elettrizzata già da fine ottobre. Decorare la casa, scegliere i regali per gli amici, le cene insieme, l'atmosfera magnifica che si respira, l'odore dei biscotti appena sfornati che faccio ogni anno in questo periodo, tutte queste cose sono per me delle tradizioni immancabili, alle quali non potrei mai rinunciare. Condivido tutto quello che hai scritto nel post: questo è il vero spirito del Natale, e cerco sempre di applicarlo, per quanto possibile.
    Un abbraccio! :)

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  6. ma che bello questo post *-* se riesco, o mi viene in mente qualcosa di sensato da dire, farò anche un po' sul mio blog, ma non credo che mai potrebbe uscirmi così come il tuo *-* hai usato delle parole davvero belle, e davvero significative! Adoro anch'io il natale, proprio per l'atmosfera familiare che si respira <3

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  7. Secondo me il Natale, purtroppo, non lo si può godere appieno se le cose non vanno poi così bene. Non voglio fare la solita pessimista però se le cose intorno a me non vanno nel migliore dei modi, non riesco a gioire di qualcosa. Anche se io non me la passo poi così male, se vedo difficoltà e sofferenza... no mi dispiace, non riesco ad essere felice. Sono solo tanto arrabbiata, ma non è questa la sede per esprimerlo.
    Comunque tu hai ragione, e infondo sono le cose semplici a riempirci il cuore di gioia, l'importante è avere accanto le persone che amiamo. ;)

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