Keep Fit! # 4


Premetto che so benissimo di essere la persona meno indicata a dare consigli riguardo all'alimentazione, perché di fondo sono una golosona e non ho mai seguito né ascoltato alcun parere o dritta su quanto, cosa e come mangiare. Purtroppo non amo la frutta e, solo di recente, ho "scoperto" le verdure... perciò al momento cerco di arrangiarmi con quel poco che so, stando molto attenta alle esigenze del mio corpo e cercando di variare la mia dieta quotidiana.

In questo quarto appuntamento con la rubrica "Keep Fit!", badate bene, non vi dirò assolutamente che tipo di piatti o elementi assumere: per questo esistono i dietologi e il mio monito è sempre quello di prendere appuntamento con un nutrizionista prima di cambiare qualsiasi cosa nelle vostre abitudini alimentari. No al fai-da-te, no alle diete improvvisate né a quelle trovate sul web. Io ne ho provate alcune e, per esperienza personale, posso assicurarvi che non funzionano. 
L'organismo e il metabolismo di ciascuno lavorano in maniera differente, hanno "ritmi" diversi e diverse esigenze... è impensabile, dunque, poter appoggiarsi a un metodo "universale" (es. dieta a zona, dieta Dukan, dieta mediterranea ecc.) pensando che questo possa contare qualcosa. Se veramente siete intenzionati ad apportare delle modifiche al vostro modo di mangiare, affidatevi a un esperto. E' l'unico modo per avere dei risultati efficaci e, soprattutto, sani.

Oggi voglio parlarvi di un concetto generale che sta alla base della corretta alimentazione: l'ho riassunto nella copertina di questo post, con lo slogan "Mangiamo nelle quantità e negli orari giusti".
Io sono sempre stata molto fortunata, dal momento che ho una costituzione magra e tonica - genetica, sì, ma "rinforzata" dal tanto sport che ho praticato e che tuttora pratico - perciò mi sono sempre abbuffata, soprattutto di dolci o altro junk food, in ogni momento e senza il minimo ritegno.
Però, in un momento piuttosto buio della mia vita - momento che ha coinciso anche col rallentamento dell'attività sportiva - continuando a mangiare in quel modo (assolutamente sbagliato) ho preso 7, poi 8, poi 9 kg, passando dai miei "classici" 51-52 kg a praticamente 59 kg... nell'arco di neanche 6 mesi.
Posso assicurarvi che, per me, è stato un vero trauma non entrare più nei miei jeans o vedere le magliette troppo attillate su un fisico che non riconoscevo più; allo stesso modo, sappiate che è veramente difficile perdere il peso acquisito, soprattutto se non avete problemi di obesità o, comunque, di sovrappeso. A me ci sono volute una fatica e una costanza incredibili per calare fino a 55, continuando a mangiare senza rinunce e cercando di mantenere quel peso sulla bilancia. Inoltre, il fatto di aver aumentato la massa muscolare grazie all'attività in palestra mi ha destabilizzato perché ovviamente la cifra sulla bilancia è falsata dal peso dei muscoli, che, come tutte sapete, sono più "pesanti" della "ciccia".

Proprio stamattina, pesandomi, ho verificato che sono arrivata a 53,8 kg: ripeto e ribadisco - perché non voglio assolutamente polemiche a riguardo - che io mangio di tutto senza fare particolari sacrifici, poiché ho lo sport dalla mia parte e la tanta attività fisica mi permette di mantenermi in forze ed entro il mio "peso ideale".
Come ho fatto a calare ancora, nonostante la massa muscolare e, soprattutto, nonostante le poche rinunce alimentari? Ecco, qui mi collego al tema del post.
Anzitutto, ho iniziato a bere tantissima acqua. Ne ho parlato in "Keep Fit! # 2" e posso assicurarvi che depurare l'organismo con 2 litri d'acqua al giorno è il primo passo per mantenersi in forma. 
In secondo luogo, ho dato ancora più regolarità alla mia attività fisica, andando in palestra il lunedì, il martedì, il giovedì e il venerdì (la scorsa settimana anche il sabato, ma è stata un'esagerazione).
Soprattutto, però, ho smesso di mangiare fuori pasto, evitando gli "spuntini isterici" di metà mattina come i Pan di Stelle, le Gocciole, delle fettone di torta o i salatini unti e bisunti, preferendo piuttosto tre o quattro fette biscottate, se proprio mi sento affamata. Ho anche smesso di mangiare dessert alla fine di ogni pasto - cosa che facevo per "noia" e non tanto perché ne avessi davvero voglia - riservandomi un momento di dolcezza solo quando davvero ho gola e voglio concedermi uno strappo alla regola. 
Niente carboidrati - per quanto possibile - dopo le 17 e niente cene pesanti.
Considerate, comunque, che continuo a mangiare la pizza almeno una volta alla settimana (di sera), e ad andare, sempre una volta alla settimana di sera, al ristorante cinese.

Le quantità sono un altro aspetto davvero fondamentale: cerchiamo di non esagerare, ma neanche di preparare piatti "inesistenti". Dobbiamo arrivare a fine pasto con un senso di sazietà, ma non di pesantezza.
Mangiare tutto con regolarità, negli orari prestabiliti e senza strafare, sono azioni che permettono a qualsiasi individuo di mantenere una vita sana e in forma: ovviamente, come ho scritto più in alto, per i "trattamenti d'urto" è necessario rivolgersi a un nutrizionista o, addirittura, a un dietologo.

Adesso, come sempre, aspetto i vostri pareri: mi farebbe piacere sapere se la pensate come me - sul mangiare in quantità giuste e in orari prestabiliti - ma, soprattutto, vorrei che mi raccontaste le vostre esperienze e quali metodi, nel caso, avete applicato per mantenervi in forma anche dal punto di vista alimentare.
Spero, per concludere, che questo tipo di post non generi alcuna polemica, proprio perché tratta solo ed esclusivamente della mia esperienza e, vi posso assicurare, la sottoscritta non ha mai avuto problemi di alimentazione e ama mangiare alla pari di qualsiasi altro grande piacere della vita, come ho anche raccontato in C come Cibo.

Fanni



Commenti

  1. Anche io ho sempre mangiato da schifo, nel senso che, pur conoscendo bene la corretta alimentazione, ho sempre mangiato pasticci e schifezze varie. Ho la fortuna di avere un fisico normale e, soprattutto dopo la seconda gravidanza, un metabolismo veloce. Però prima facevo molto sport, ora con le bimbe non riesco a fare quasi più niente e la cosa mi pesa parecchio perché ho sempre amato i "muscoli tonici". Per mangiare mangio tutto, ma quando sono sotto l'occhio delle bimbe, cerco di mangiare sano (visto che a loro non compro merendine e pasticci...preferisco pane e miele, biscotti fatti da me ecc.), ma appena sono sola ogni tanto qualche schifezza ci scappa!
    Però hai ragione, rispettare gli orari è fondamentale,soprattutto per evitare sbalzi glicemici che poi portano alla fame!
    Un bacio grande

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  2. è vero,ci vuole costanza e regolarità nell'alimentazione,lo sport da solo non fa miracoli,lo so bene...quest'anno che per motivi di lavoro passo in palestra 1h al giorno in più del solito,ho cominciato a vedere qualche piccolo risultato.Se mangiassi meno pane e pasta forse calerei anche di più,ma faccio proprio fatica XD spero che con il caldo mi passi un pò di fame eheh

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  3. Hai proprio ragione. Io vado a periodi, ho qualche kg di troppo ma il problema è che sono troppo golosa. Come dici tu, il dolcetto fuori pasto ci scappa non per fame ma più per noia , e poi dovrei mettermi una sveglia ogni ora che mi ricorda di bere, ultimamente non vado oltre il litro d'acqua, sono pessima! :(

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