La Bellezza

Negli ultimi giorni, sul bancone del mio bagno sono comparsi una marea di prodotti per la pelle. Che, confondendosi a quelli che avevo già, mi hanno fatto pensare e riflettere molto.
Si tratta di scrub, detergenti, creme, contorno occhi, lozioni, anticellulite... e chi più ne ha più ne metta.
Ecco, dopo averli guardati nel loro insieme, mi sono chiesta: MI SERVONO DAVVERO TUTTE QUESTE COSE?

Da questa domanda che mi sono posta è nata l'idea di scriverne un post di riflessione, intitolato, appunto, "La Bellezza". 
E non c'entreranno nulla, nel miei prossimi discorsi, i trucchi di cui tutte siamo abituate a trattare nei nostri blog. 
No, in questo caso le mie considerazioni verteranno su tutti quei problemi che CI PREPARANO a essere belle, belle in modo naturale, senza l'aggiunta di matite o mascara che ingrandiscano i nostri occhi, o di rossetti più o meno accesi che evidenzino le nostre labbra. 



Quello che voglio dire è: perché ognuna di noi si ostina a tentare di rendere perfetta la la propria immagine "al naturale", partendo dagli occhi che vogliamo sempre vispi - e, per carità, privi di rughe, borse e occhiaie! -, continuando poi nella pelle, che desideriamo liscia come la superficie di una pesca, e finendo al collo, che trattiamo energicamente perché non avvizzisca e si riempia di rughe?
E ancora: perché ci cospargiamo dei "peggio" prodotti per rendere il nostro corpo più tonico, più giovane, più perfetto?



In questi giorni sta girando un video che fa riflettere molto... anche Clio, in maniera molto simpatica, l'ha proposto sulla sua pagina Facebook. 
Si tratta della parodia del famoso "Photoshop", il programma che permette di modificare le foto a tal punto da rendere i soggetti nelle immagini semplicemente PERFETTI.
E io mi chiedo: che gusto ci troviamo nel vederci perfetti su un foglio di carta lucida, quando nella realtà non lo siamo? E poi, cosa è davvero perfetto? Chi stabilisce l'ideale di perfezione?



Chiaramente la risposta è una e anche un po' scontata: la società.
Ma la mia non sarà una critica ai media che impongono modelli di perfezione irraggiungibili (anche e soprattutto per "colpa" di strumenti virtuali quale Photoshop): la mia, infatti, vuole essere una riflessione sulla capacità di suggestione che ognuno di noi ha.
Prendo mio caso, dato che l'articolo parte da me. 

La mia pelle, negli ultimi tempi, è cambiata molto. 
Per alcuni motivi, da mista quale era è diventata un po' più grassa, non certo con tendenza acneica ma comunque più predisposta a brufoli, punti neri e macchie. 
La cellulite, prima quasi inesistente, si è fatta strada in maniera più evidente nei glutei e nelle cosce: niente di trascendentale, certo, eppure sono subito corsa ai ripari con una crema potentissima. 



Alla mattina, suggestionata da alcune amiche che già si vedono spuntare i primi capelli bianchi, controllo maniacalmente la mia cute pregando di non trovare differenze di colore.
E potrei andare avanti con un altro milione di falsi problemi: la secchezza delle mani, l'aspetto dei piedi, la morbidezza della schiena, la forma delle unghie...

Notare che ho scritto FALSI PROBLEMI: sì, perché razionalmente tutte ci rendiamo conto che non siano questi i dilemmi della vita. 
Eppure ci sprechiamo e perdiamo tempo ed energie nel tentare di raggiungere l'aspetto migliore possibile, quello che ci dà sicurezza e non ci fa abbassare la testa davanti a un ragazzo che ci piace o di fronte ad una ragazza bellissima che, in apparenza, sembra non doversi sforzare minimamente per avere quell'aspetto. 

Sbagliato: in fondo, la maggior parte di noi sta dietro in modo più o meno compulsivo al proprio fisico. 
E dire che, personalmente, fino a un paio di anni fa, non ero così...
Che meccanismi scattano, allora, nella nostra testa, in un punto o in un altro della nostra vita, per cominciare a dire "voglio essere perfetta, non semplicemente carina, ma Bella"?

Si potrebbe poi aprire una parentesi enorme sul fatto che Bellezza non voglia dire di certo perfezione...



Di fondo, comunque, credo che questi discorsi filosofici contino il giusto, se andiamo oltre l'aspetto fisico... perché, come dice una delle mie frasi preferite, "l'importante è essere superficiali solo in superficie". 
La mia non è assolutamente una critica a tutte coloro che si impegnano nel mantenimento della loro presenza esteriore: io stessa sono fatta così e cerco, con molti mezzi, di apparire sempre perfetta e senza un capello fuori posto. 
Essenziale, però, è che dietro a un bel viso e a un corpo ben fatto, tonico e agile, vi sia una Persona. 

Una persona fatta di capelli fluenti, pelle morbida e pancia piatta, sì, ma anche di sentimenti, emozioni, pregi e soprattutto DIFETTI. 
L'importante è che l'esteriorità non prevarichi la nostra personalità, le nostre idee e i nostri ideali: che, insomma, non diventi la nostra unica ossessione e l'unico nostro interesse.



Ieri, ad esempio, dopo aver riflettuto su tutto ciò mentre mi preparavo per andare a dormire, ho posticipato il momento di andare a letto per scrivere due righe sul mio ultimo quaderno degli appunti.
Come forse ricorderete, io scrivo e negli ultimi anni mi sono data soprattutto alla poesia. 
Ho detto più volte - e lo ribadisco qui - che il mio sogno più grande è quello di veder pubblicati i miei scritti... e chissà che un giorno non ci riuscirò davvero. Nel frattempo, quindi, continuo a comporre, e comporre, e comporre. 



Per me la Bellezza è la poesia. Sono le cose che riescono a uscire dalla mia penna.
Ma non voglio essere ipocrita, perché quella, fondamentalmente, è la mia Bellezza interiore. Che mai potrà, lo so, cancellare del tutto i miei "complessi" sulla Bellezza esteriore.
Vanno, quindi, di pari passo: come due amiche-nemiche che si studiano con fare critico, ma che in fondo si rispettano e non si lanciano quasi mai tiri mancini: a volte, quindi, prevale il mio lato frivolo e interessato alla Bellezza del mio aspetto, altre invece prevale il mio lato artistico e, a uscire, è il mio interesse e il mio amore per la Bellezza d'animo. 

Penso di aver raggiunto un buon compromesso. 



E voi? Qual è il vostro rapporto con la Bellezza? Non parlo di trucchi, ma proprio del vostro aspetto. 
Riuscite a conciliare la vostra ricerca di un aspetto fisico pressoché perfetto con gli altri vostri interessi? Siete mai state giudicate superficiali e vuote perché talvolta è sembrato ad altri che prevalesse la vostra ossessione per un aspetto "da copertina",piuttosto che il vostro carattere e la vostra personalità?

GRAZIE A CHI A LETTO FINO IN FONDO QUESTO POST, UN POST CHE NON HA RISPOSTE MA SOLO DOMANDE.
GRAZIE ANCHE A CHI VORRA' RIFLETTERE INSIEME A ME... E' BELLO SCAMBIARSI OPINIONI, ANCHE E SOPRATTUTTO SU UN ARGOMENTO COSI' CONTROVERSO.

Fanni

Commenti

  1. Ciao Fanni,
    per tanto tempo ho deciso di non seguire mai i dettami di altri, tanto meno dei patinati.
    Così non ho per anni fatto nulla per il mio aspetto esteriore, poco o nulla di trucco, niente creme per viso e corpo, ma passando i 30 beh un aiutino all'aspetto ci vuole, ma solo a seguito di una giusta alimentazione e quantità di sport, così ho iniziato a tenerci alla mia pelle e al mio corpo, rendendomi conto che non sempre sono metodica come vorrei, e ho deciso da un po' di tempo di finire tutti i prodotti e iniziare a prenderne di specifici cercando di evitare certe molecole chimiche sulla pelle.
    Ora sto cambiando la routine e mi sto imponendo di essere costante, certo il mio aspetto ne migliora e quando è truccato da il meglio di se.
    Onestamente il mio modo di agire è cambiato dopo che mi sono sposata, perchè truccata e con tacco 7 mm mi sentivo una regina e quella sensazione non mi dispiace di portarmela tutti i giorni con me.
    Tenere a se stessi è un modo di amarsi e farsi amare, senza esagerare. Baci buona giornata Alex

    RispondiElimina
  2. io mi trucco perchè mi piace... mi spalmo alcune e creme perchè amo la sensazione che queste danno alla pelle.. E TI CONFESSO CHE PRIMA NON LO FACEVO.. CIOè ALLA VENERANDA ETà DI 26-27 ANNI, NON AVEVO MAI MESSO UN FONDOTINTA.. POI MI SI è ACCESO UN INTERRUTTORE DENTRO... è vero anche che oggigiorno l'aspetto esteriore conta tantissimo..e me ne sono resa conto ""forse un pò tardi".. ho visto che anche se sei super professionale, ma ti presenti sciatta con i capelli in disordine, le occhiaie fonde e con un mega brufolone che sorride dopo l'abbuffata dell'aperitivo.. la gente ti schifa un pò.. ed è la pura e sacrosanta verità... se invece di tai una sistemata, ti assetti un pò, per prima cosa dai l'idea che tieni a te stessa e quindi la gente sarà portata a darti più fiducia, poi la gente avrà più piacere a stare con te se hai un'aspetto più carino e raffinato.. questo non vuol dire fulminarsi il cervello del su queste cose, ma secondo me serve un pò anche per darsi una possibilità in più., soprattutto nel mondo del lavoro già di per se così difficile... a volte questo "maggio coccolarci" ci fa sentire più sicure di noi stesse, e non ci vedo nulla di tanto sbagliato! io penso anche che le nostre più care amiche e il nostro boy o i nostri fratelli ci conoscano per quello che siamo davvero, indipwendentemente.. e del parere di tutti gli altri, del resto, che ce ne importa???????????
    molto bello il tuo post! un bacio, Papina :*

    RispondiElimina
  3. sei proprio tra il filosofico ed il cosmetico oggi :)
    ho delle parti di me che non mi piacciono ma me ne faccio una ragione di vita, hai ragione ci sono problemi più importanti .
    comunque tornando ai trucchi, ho provato proprio ieri una ricetta per farsi il burro di cacao in casa ed è veuto proprio bene per cui se vuoi farlo anche tu è sul mio blog :)

    RispondiElimina
  4. Ciao Fanni
    c'è un piccolo premio per te sul mio blog baci buona serata Alex

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Passata e già commentato! Grazie di cuore!!!

      Elimina
  5. Mai cercato di essere perfetta. Conosco i miei "difetti" e alcuni non li ritengo nemmeno tali perchè personalmente li trovo belli. Consco anche i miei "punti di forza" e ne son contenta ma convivo serenamente anche con quello che di me non mi piace per una serie di motivi diversi:
    - alcune cose non si possono cambiare (altezza in primis) quindi perchè farsi venire l'ulcera crucciandosi per essi? Mica è vivere questo
    - altre cose si porebbero cambiare. Tanto per fare un esempio: peso 54 chili per 1,63cm...non sono grassa ma nemmeno magra, io mi considero normale ma 3-4 chiletti in meno non mi dispiacerebbero ma essendo estremamente pigra e amando la buona cucina non ho nessuna intenzione di fare qualche cosa in merito. So che potrei mettermi a dieta solo se sforassi i 55 chili (lo so perchè è già successo).
    - altre cose dovrebbero cambiare per i canoni attuali ma a me stanno bene così e così rimangono. Poi io personalmente ritengo alcuni "modelli" più belli degli altri e più gradevoli alla vista e mi accorgo che in parte ciò è frutto dei dettami del momento e in parte di ciò che piace a me

    RispondiElimina
  6. Il tuo argomento è interessante.
    Devo dirti di averlo già affrontato e di condividere alcune delle cose che dici.
    La (alle volte) maniacale tendenza a controllare il mio aspetto fisico deriva da due fattori.
    Il primo.
    Non l'ho mai fatto.
    E non è una di quelle cose dette così. E' vero. E lo sai qual è la seconda?
    E' che mi piace maledettamente!
    Non è vanità, anzi forse lo è unita però ad una frivolezza che mi piace possedere. Allontanarmi da ciò che penso, da ciò che scrivo (anche io vorrei diventare una scrittrice, proprio come te) alle volte può essere la più benedetta delle condizioni. Perché PIACERSI è la cosa più bella che può capitare: ed essere guardata E' MALEDETTAMENTE SODDISFACENTE. Ti fa sentire potente, non c'è nulla da fare...sfido chiunque a controbattere.
    Ma la terza cosa è quella che preferisco: curare me stessa. Penso costantemente che il mio corpo sopporti le torture più tremende, trascinato com'è dai miei moti d'orgoglio, dai miei stress e dalle mie avventure per il mondo.
    Probabilmente lui preferirebbe starsene accoccolato in un luogo calmo, il luogo che preferiamo e...dormire. Semplicemente. Come fanno i gatti.
    Invece no.
    Università, lavoro che non c'è, impegni, faccende, litigi, pensieri, paure, ossessioni, lavoro che c'è, uscire, lavarsi, andare, capire, vedere, essere delusi...
    Non è troppo per "uno" solo?
    E così lo coccolo. Come posso. E come riesco.
    Rilassarmi mentre faccio un bagno con il profumo più buono che conosco è dirgli "grazie per essere con me".
    Cospargermi le creme più adatte al mio tipo di pelle è riservargli un'attenzione silenziosa e voluta.
    Scegliere il colore di smalto che più amo e curare le mie mani è un piccolo vizio. Tu non offri mai cioccolatini a te stessa per dirti "brava"?
    Non credi che tutto ciò vada "oltre" il cosmetico e il marketing in senso stretto?
    :)
    LeBeatrici

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  8. Grazie per le riflessioni e le domande aperte....

    RispondiElimina

Posta un commento