Una mattina da volontaria LILT

Sabato mattina, assieme ad alcune compagne di squadra, ho partecipato ad un'iniziativa, lasciatemelo dire, ammirevole: infatti, dismessi i panni di giovani universitarie attente alla moda e al trucco (ed anche quelli di appassionate sportive), abbiamo indossato una maglietta bianca e rosa e ci siamo messe a disposizione delle volontarie della LILT - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (http://www.lilt.it/index.php) - per aiutarle nella loro campagna di pubblicizzazione e sensibilizzazione in merito alla PREVENZIONE dei tumori. 

In particolare, ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno: con la campagna "Nastro Rosa" (http://www.lilt.it/new_pp.php?id=1497&area=1005), di cui Federica Pellegrini è testimonial per questo 2011, la LILT insieme ad Estée Lauder Companies mira a far conoscere più notizie possibili al maggior numero di persone perché, sul web come nella vita reale, CONDIVIDERE INFORMAZIONI è il concetto chiave per un mondo più sano e consapevole. 


Il nostro compito, sabato mattina, è stato semplicemente quello di distribuire volantini informativi e fiocchetti color fucsia: quest'ultimo, simbolo di adesione all'operazione di sensibilizzazione, mentre la brochure per ottenere, previa prenotazione telefonica, una visita senologica in un ambulatorio di Bologna. Il tutto GRATUITAMENTE. 

Ho deciso di scrivere questo articolo non solo per informare anche voi della campagna della LILT, ma anche per raccontarvi delle reazioni della gente, in questo caso delle donne, al nostro avvicinarsi e fornire loro foglietto e fiocchetto, ripeto, gratuitamente. 
Purtroppo siamo abituati ad un mondo pieno di tranelli, inganni e fregature: nessuna azione, al giorno d'oggi, è fine a se stessa; soprattutto, siamo avvezzi a pubblicizzazioni di ogni tipo che finiscono, nella maggior parte dei casi, con una richiesta economica. 

Non in questo caso però: eppure le persone, non appena una di noi si avvicinava gentilmente per regalare un nastrino e spendere due parole su "Fiocco Rosa", scappavano via senza nemmeno lasciarci il tempo di parlare. 
Questo mi ha fatto riflettere su quanto siamo diventati egoisti per il timore di essere raggirati: per non subire imbrogli siamo diventati un popolo cinico, freddo e spesso insensibile a problemi che purtroppo colpiscono tante persone e di cui si sente parlare ogni giorno. 

Naturalmente non voglio generalizzare, perché tante sono state anche le persone che ci hanno accolte con un sorriso, ringraziandoci e facendoci pure domande sulla causa e su come fosse possibile prenotare la visita senologica sostenuta dalla LILT. 
Il mio discorso vuole essere una voce critica nei confronti di un mondo che potrebbe fare tanto, ma che di fatto si rinchiude in se stesso e agisce in maniera evanescente e inefficiente rispetto ad un problema che purtroppo non guarda in faccia nessuno. 

Ammetto che "stare dall'altra parte", aiutando un'associazione benefica come volontaria, mi ha aiutato a capire che molto spesso la diffidenza non è l'arma migliore per vivere nella nostra società: nonostante le molteplici fregature che inevitabilmente certe persone cercano di rifilarci, vi sono anche tanti progetti benefici meravigliosi, che spesso non chiedono altro che un passaparola e, solo in caso di desiderio personale, anche contributi economici. 

Il fatto di dover anticipare, ad ogni persona che fermavamo, che il fiocchetto fosse gratis e non dovessero pagare nulla per la visita, prima ancora di spiegare tutto ciò che la LILT promuoveva quel giorno, mi ha fatto una grande tristezza: perché, alla fine dei conti, è l'aspetto economico che spaventa l'italiano medio, non la questione (in questo caso la lotta contro i tumori) di per sé.

Questa esperienza, per concludere, mi lascia da una parte con una grande gioia, ma dall'altra con l'amaro in bocca: se è vero, infatti, che passare questa mattina da volontaria mi ha reso molto felice, d'altro canto è anche vero che ho sperimentato sulla mia pelle che la solidarietà sociale, nel nostro paese, è davvero scarsa e meriterebbe, invece, di accrescere giorno dopo giorno per sostenerci l'un l'altro, ma soprattutto per appoggiare associazioni come la LILT, nella lotta contro problematiche di salute davvero enormi e gravi, come i tumori. 

Vi lascio con la frase-spot della LILT: "prevenire è vivere" e con l'immagine del fiocchetto fucsia che mi sono portata a casa. 



Se vi andrà di dirmi la vostra sull'argomento, sarò felice di leggere le vostre opinioni. 
Buon lunedì a tutti e grazie a chi ha letto fino in fondo questo articolo. 

Fanni

Commenti

  1. Cara Fanni, tocchi un argomento estremamente delicato. Hai ragione: la diffidenza ha raggiunto livelli inauditi, ma in parte lo comprendo. Ci sono stati casi in cui, gente priva di scrupoli, vestiva i panni di volontari per raggirare la gente. Prendere dei soldi a scopo benefico e poi spenderli per sé. Non è giusto fare di tutta l'erba un fascio, ma è noto che purtroppo la furbizia di pochi ha intaccato il duro lavoro di tanta gente onesta. E così, ora si guarda con sospetto ad iniziative di questo genere, anche se non richiedono denaro.
    Forse tornerà un momento in cui fidarsi maggiormente l'un dell'altro. Me lo auguro davvero.

    In ogni caso, complimenti per aver aderito a questa iniziativa lodevole.

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  2. Grazie per il tuo intervento, Dama.
    Concordo pienamente in ciò che hai detto: infatti io, nell'articolo, ho espressamente puntualizzato di non voler generalizzare, e soprattutto ho detto che da un lato comprendo la diffidenza della gente...
    Il mio voleva semplicemente essere un ragionamento generico, essendo stata, come ho detto, "dall'altra parte".

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  3. purtroppo ti capisco, anche io l'anno scorso ho ottenuto un lavoretto sotto natale che consisteva nel distribuire volantini di un noto negozio del posto... di sicuro non era una cosa importante come questa, ma ti assicuro che anche per me vedere la gente che ti schifa o ti tratta come se fossi un chissà quale insetto orripilante dà davvero fastidio... figurati che mi son anche sentita dire "vai a rubare i soldi ad altri" cosa allucinante visto che stavo facendo solo pubblicità... purtroppo la colpa di tutto questo è di quelle false associazioni o di quelle persone che fanno leva sulla sensibilità altrui per poi fregare la gente... tutto ciò è davvero ingiusto perchè poi ci rimettono associazioni serie come questa e persone per bene!

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  4. Concordo appieno con te!
    Io, da consumatrice/persona normale, ho sempre cercato di evitare le "pezze" per strada, nel senso che ho sempre evitato di farmi bloccare da qualche d'uno... però se si tratta di prendere tra le mani un volantino, lo prendo e al massimo se non ho interesse lo butto nel primo cestino dell'immondizia.
    Ma in questo caso era, ripeto, tutto GRATIS, non vi era alcun obbligo di acquisto/donazione e in più si trattava di una causa benefica! :S

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