Racconti parigini (parte 2)

di Fanni

Nei giorni scorsi, scrivendo i miei articoli sul capodanno a Parigi, non ho menzionato la persona più importante che mi ha accompagnata in questa esperienza: la mia amica Yuna!
Lo specifico perchè mi sono resa conto solo stamattina, rileggendo ciò che avevo scritto, di non averla citata neanche una volta: prima di partire, però, ve l'avevo detto che avremmo condiviso questa esperienza insieme!

Dopo questa precisazione d'obbligo, ecco il terzo post sulla mia vacanza, che, come ho detto, è stata sicuramente faticosa, ma comunque incredibile. Passare dei giorni all'estero, visitando nuove città e posti visti da sempre solo in tv o sui giornali, è sempre un'esperienza formativa importantissima.
Nonostante la mia giovane età, ho potuto viaggiare per mezza Europa e godere di panorami e momenti bellissimi: per questo ringrazio sempre i miei genitori, perchè molti altri ragazzi come me non hanno potuto fare ciò che a me invece è stato possibile.

In questo articolo, d'altronde come negli altri, saranno le immagini a prevalere sulle parole: anche perchè ci sono molte cose belle da condividere con chi legge il mio blog, ma ci sono altrettante esperienze che preferisco custodire gelosamente nella mia mente, momenti emozionanti che voglio tenere solo per me. Ho deciso però di raccontarvi il momento sicuramente più toccante di tutta la vacanza, avvenuto il 31 dicembre pomeriggio/sera.
Quel giorno, dopo aver passato una mattinata al Louvre, abbiamo deciso di visitare la splendida cattedrale di Notre Dame, di cui tutti conosciamo la dolcissima storia del Gobbo, di Esmeralda, Frodo e Febo (senza dimenticare i simpaticissimi gargouilles, amici di Quasimodo!).

Arrivati davanti alla chiesa, che mozza il fiato dalla bellezza, il cielo cominciava già a scurire, segno che presto sarebbe venuta sera. Dopo una lunga ma veloce coda, durante la quale abbiamo scattato decine di fotografie, finalmente siamo entrate dentro a Notre Dame.
Negli scorsi viaggi che avevo fatto a Parigi, avevo sempre visto la basilica di giorno, quando il sole illumina coi suoi raggi le splendide vetrate colorate ed i magnifici rosoni, regalando ai fedeli ed ai visitatori degli incredibili giochi di luce colorata. Dunque, non avevo mai provato l'emozione di vedere la cattedrale al buio, illuminata solo dalle luci artificiali e dalle migliaia di candele accese dai credenti.

Non ci sono parole per descrivere la suggestione e la bellezza di quel luogo: è come se fossi stata riportata indietro di secoli, quando ancora non esisteva l'elettricità e l'unica illuminazione proveniva dalle candele dei lampadari e dei ceri disseminati in tutta la chiesa. L'emozione che ho provato, inoltre, era alimentata dalle prove del coro, che diffondevano in tutta la cattedrale un canto toccante, solenne, cerimonioso... Perfetto, in quel luogo, ed in quel momento.
E' difficile esprimervi il marasma di sensazioni che ho avvertito: posso solo dirvi che mi sono sentita serena, in pace con me stessa. Non c'era modo migliore, a mio avviso, per concludere il tormentato anno 2010. 

Spero di essere riuscita ad emozionare un poco anche voi, anche se mi rendo conto che sia impossibile trasmettere a parole sensazioni così forti e grandi. In tutti i casi, mi auguro almeno di avervi fatto sognare ed immaginare ciò che ho visto e provato durante la visita a Notre Dame (e poi devo dire che, stando in quel luogo, si avverte la presenza magica di Quasimodo. Una sciocchezza? Non credo, a volte è bello giocare con la fantasia. Il Gobbo si "avverte" ad ogni passo tra le navate, sotto ad ogni arco e davanti ad ogni vetrata colorata... Provare per credere!). 

Penso di aver parlato fin troppo, per cui ringrazio chi avrà avuto la pazienza di leggere questo lungo articolo (e meno male che avevo detto "saranno le immagini a prevalere sulle parole!" ;D), e ora concludo, lasciandovi ad altre fotografie scattate negli scorsi giorni.
Merci beaucoup! A bientot!


interno di Notre Dame di sera



ruota panoramica illuminata sugli Champs Elysées



la Gioconda



dipinti degli artisti di strada, Montmartre



il centro Pompidou
(contenente mostre di arte moderna contemporanea)



particolare della lapide di Charles Baudelaire, nel cimitero di Montparnasse




Cappuccino e pancakes di Starbucks



la Tour Eiffel illuminata


Fanni

Commenti

  1. Oh magnifica Parigi, ci sono stata per uno stage ma purtroppo non ho potuto vistare tutto quello che desideravo. L'atmosfera è così rilassante e tutto sembra bonne mine.
    Per mie fortuna non ho incotrato nessun francese sgarbato come si sente spesso dire. Meraviglioso meraviglioso!!!
    Non vedo l'ora di assaggiare i Macarons de Ladurèe.. Li hai assaggiati?? Sarebbe bellissimo tenere sempre una scatolina pronta da esporre nella tua cucina bella curata all'arivo dei tuoi più cari amici.

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  2. Ciao Marika, grazie del tuo commento!

    Dunque, innanzitutto ti auguro di poter tornare al più presto a Parigi, perchè merita davvero di essere visitata tutta.

    In secondo luogo, devo essere sincera ma credo che tu sia stata molto fortunata a non incontrare persone sgarbate, perchè noi, al contrario, siamo spesso incappate in personaggi molto spiacevoli che non ci hanno aiutato se avevamo bisogno di un'informazione, o che comunque ci hanno trattate male in alcune situazioni: naturalmente questi sono stati episodi isolati, perchè molte altre persone sono state carinissime e molto gentili.

    Infine, purtroppo, Ladurèe era chiuso! Avendo visitato Parigi sotto le feste, la maggior parte dei negozi non erano aperti, e quindi non sono riuscita ad assaggiare i meravigliosi Macarons. Anche se non è la stessa cosa, fortunatamente Ladurèe ha aperto una boutique anche a Milano, in cui conto di tornare presto. Probabilmente farò rifornimento lì!

    Un bacione e buon anno!

    Fanni

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  3. Notre Dame è bellissima.
    Sul versante parigini...posso dire solo che anche io mi sono trovata molto bene, ho incontrato solo persone gentili ed educate che rispondevano alle mie domande parlando pianino pianino per farsi intendere. Anzi ben tre persone, in 3 momenti e luoghi diversi, si sono avvicinate per chiedere se avevamo bisogno di aiuto visto che eravamo da 2 anni ferme allo stesso posto con la cartina in mano :)

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  4. Allora siamo state sfortunate noi a beccare degli str....! Comunque è vero, Notre Dame è bellissima, non c'è che dire. E il momento che ho descritto è sicuramente stato il più emozionante di tutta la vacanza!

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